Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 14 maggio 2014 alle ore 09:50.

My24

È ancora una nicchia. Però vale già più di trenta milioni. A tanto ammonta il valore dei progetti di ricerca finanziati fino ad ora con le 54 piattaforme di crowdfunding presenti in Italia, 41 attive, 13 in fase di lancio. I numeri sono ancora davvero piccoli se confrontati con quelli riferiti allo scenario mondiale: più di 5 miliardi di dollari nel solo 2013. Ma la finanza «dal basso» piace sempre di più. L'unico vero ostacolo al suo sviluppo sembra essere la scarsa conoscenza, in ambito universitario, di questa forma di finanziamento.

«La vera scommessa – conferma infatti Tommaso Aiello, ceo di Fondazione Emblema – è raccontarla: spiegare come funziona, qual è la cornice normativa. Poi ogni ateneo deciderà come utilizzarla. Ma, obbedendo a una logica social, se riesce davvero a partire dobbiamo presupporre che la crescita non sarà lineare ma esponenziale».
Fondazione Emblema organizza a Bologna la Borsa della ricerca, arrivata alla quinta edizione. Una due giorni che fa incontrare gruppi, dottori di ricerca e spin-off con imprese a caccia di innovatori. Partecipano a questa edizione, che si concluderà questa sera a Palazzo Re Enzo, 300 delegati, in rappresentanza di 24 atenei e 65 imprese, che presentano circa 500 progetti di ricerca. Il forum è dedicato proprio al crowdfunding, diffuso nei Paesi anglosassoni, ancora agli albori in Italia, ma già con le carte in regole per un lancio in grande stile: basti dire che sette milioni sono stati raccolti solo negli ultimi otto mesi, da ottobre dello scorso anno ad oggi.

La fotografia della finanza dal basso applicata alla ricerca in Italia arriva dall'Italian Crowdfunding Network, con la seconda la mappa aggiornata. Un rapporto accompagnato da focus su alcuni progetti di maggior successo realizzati in crowdfunding: tra questi Diaman Tech, la prima case history di successo tutta italiana equity-based e il progetto "mappa dell'intolleranza", strumento che- attraverso l'analisi dei tweet - permette di geolocalizzare le zone d'Italia dove sono più concentrati razzismo, omofobia e violenza. Spiccano, poi, quello dell'Università Politecnica delle Marche con "Sport? Sicuro!", rivolto alle società sportive e agli atleti, che prevede l'applicazione di un sensore per la registrazione dei segnali cardiovascolari in modo da evitare la morte cardiaca improvvisa, che colpisce ogni anno più di 1000 giovani sotto i 35 anni, e quello dell'Università di Foggia, "Quafety", che è co-finanziato dall'Unione Europea per fornire all'industria agroalimentare innovativi strumenti di controllo per la valutazione rapida di contaminazione dei prodotti ortofrutticoli freschi. Il modello di finanziamento dal basso che prevale in Italia è il reward-base, che permette di partecipare al finanziamento di un progetto di ricerca in cambio di un premio o di una specifica ricompensa non in denaro. La maggior parte delle piattaforme si trova nel Nord Italia. Fondatori e soci hanno generalmente un'età compresa tra i 30 e i 50 anni, oltre il 70% ha un titolo di studio equivalente o superiore alla laurea.

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi