Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 29 giugno 2014 alle ore 08:13.

My24

«È un accordo importante per quello che prevede e per come è stato raggiunto». Dopo il lungo negoziato no-stop l'amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni, non nasconde la sua soddisfazione. «Questa intesa – spiega – rappresenta un passaggio fondamentale nel programma di crescita e cambiamento della banca che ci siamo dati e che sta andando avanti secondo i ritmi previsti. Mi piace sottolineare che abbiamo condiviso con i sindacati l'obiettivo, ma anche gli strumenti, per assicurare la migliore sostenibilità del nostro business».
Come è stato possibile in un quadro che comunque prevede 2.400 esuberi?
Intanto credo sia il frutto della nostra costante volontà di mantenere relazioni costruttive di lungo periodo con il sindacato, avendo sempre come obiettivo l'interesse della banca, dei lavoratori e dei clienti. Poi, nel merito, l'accordo prevede sì delle uscite, peraltro tutte incentivate, per chi matura il diritto alla pensione. Ma nello stesso tempo inseriremo oltre 1.500 giovani con contratti a tempo indeterminato. Circa 700 già operano in azienda e verranno stabilizzati. Inoltre, da adesso al 2015, selezioneremo e assumeremo altri 800 fra neolaureati da destinare alle relazioni commerciali (sia sulla rete fisica che da remoto), talenti in materie legate all'information technology, e professionalità specializzate nei ruoli di consulenza finanziaria evoluta o di governo e controllo.
Quali sono i punti su cui siete stati costretti a fare le concessioni più significative?
Abbiamo accettato di estendere tutte le politiche di welfare aziendale (dalle polizze sanitarie al fondo pensione) anche ai nuovi assunti. Il tutto nell'ambito di un processo complessivo che dovrà definire maggiore efficienza e sostenibilità a questo tema. Non era un fatto scontato, non avviene in tutte le aziende, ma alla fine abbiamo ritenuto che sia positivo. E poi abbiamo convenuto di aumentare i momenti di informazione ai lavoratori sull'andamento dell'azienda e sull'attuazione del piano. Portiamo così anche in Italia il modello di confronto che come gruppo abbiamo già in essere in molti paesi europei. Puntiamo a un più forte coinvolgimento dei lavoratori.
Tagli ahimè necessari per raggiungere, già quest'anno, un utile netto nell'ordine dei 2 miliardi di euro?
Per ottenere quel risultato, e tutti gli obiettivi previsti dal piano 2014-2018, è fondamentale costruire ogni giorno una banca più moderna, più efficiente, capace di dare risposte veloci e su misura per clienti sempre più sosfisticati ed esigenti. Clienti che possono scegliere di fare operazioni semplici via internet o via telefonino, che vogliono andare in filiale per definire questioni già esaminate da remoto o per consulenze più complesse, che chiedono risposte puntuali e in tempi sempre più rapidi.

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi