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Questo articolo è stato pubblicato il 16 settembre 2014 alle ore 20:21.

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La Regione Lazio semplifica le regole sugli alberghi: dichiarazione unica per l'inizio attività e la classificazione; ristorazione anche agli esterni; i cinque stelle potranno commercializzare il 40% delle camere come quattro stelle, ampliando il range di attività, con più spazio all'attività congressuale. Come rileva Gianni Bastianelli, direttore dell'Agenzia turismo della Regione, il Lazio è apripista nella rimozione dell'obbligo di comunicazione dei prezzi minimi e massimi. A breve seguirà il regolamento per le attività ricettive extra-alberghiere molto diffuse peraltro a Roma. ''Siamo soddisfatti delle nuove regole per le strutture alberghiere, che danno risposte efficienti ed efficaci ad un settore vitale per la nostra economia. Con la legge approvata dalla Regione Lazio, come annunciato dal presidente Nicola Zingaretti si fa un passo avanti significativo verso l'unitarietà e la semplificazione delle procedure amministrative per il settore alberghiero, come da tempo da noi auspicato e sostenuto e pienamente condiviso con l'Agenzia Regionale del Turismo''. Lo dichiara Stefano Fiori, presidente della Sezione Industria del Turismo e del tempo libero di Unindustria.

''Le norme contenute nel nuovo testo recepiscono le nostre istanze: bene soprattutto introdurre la possibilità che un 5 stelle possa attribuire la classifica a 4 stelle per una quota di camere, a condizione che sia circoscritta ad eventi specifici - prosegue Fiori - Nella giusta direzione anche autorizzare gli albergatori ad aprire i ristoranti per chi non pernotta nella struttura ed eliminare l'obbligo di denuncia dei prezzi minimi e massimi''. ''Infine, un ulteriore apprezzamento va all'introduzione dell'obbligo di denominazione, che impone trasparenza e chiarezza nelle regole, al fine di combattere illegalità ed abusivismo'', conclude. Federalberghi Roma e Lazio esprimono piena soddisfazione per il nuovo Regolamento regionale di disciplina delle attività ricettive alberghiere approvato dalla Giunta regionale. Per le principali associazioni di categoria del settore turistico ricettivo del territorio il testo del nuovo Regolamento non solo mette finalmente il Lazio al livello delle altre regioni italiane e delle più avanzate realtà turistiche mondiali, ma contiene anche alcune novità assolute capaci di fare del nostro territorio un capofila, quantomeno nel panorama nazionale. In particolare _ si legge in una nota _ va dato pienamente atto alla Regione Lazio, al Presidente Zingaretti e al Direttore Bastianelli, di aver attuato alcune importanti modifiche in termini di semplificazione che non potranno che aiutare le imprese, ma anche di aver felicemente attuato il cosiddetto ''metodo dell'ascolto'' delle istanze delle organizzazioni di settore, in primis proprio Federalberghi Roma e Lazio, abbinandolo a una tempistica di realizzazione breve, sicuramente non usuale quando si tratta di trovare e porre in essere soluzioni realmente condivise. Con il regolamento approvato oggi dalla giunta zingaretti sulle strutture alberghiere e ricettive gli operatori del settore potranno lavorare in un contesto normativo più moderno e in cui le regole sono più chiare e semplici da applicare, frutto anche della grande sinergia tra roma e la regione. Il turismo é una risorsa fondamentale per i nostri territori, i dati positivi sugli arrivi e sulle presenze dei turisti dell'ultimo anno ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada. Sono certa che il nuovo regolamento contribuirà all'incremento del volume di lavoro di hotel e alberghi, nel contesto di un quadro sanzionatorio più incisivo nei confronti dell'abusivismo del settore«. Lo afferma, in una nota, l'assessore alla roma produttiva, marta leonori.

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