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Arriva sul mercato Satispay, la app per i pagamenti digitali tramite…

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Arriva sul mercato Satispay, la app per i pagamenti digitali tramite smartphone

L’obiettivo è ambizioso: diventare nel giro di cinque anni leader europei nella gestione dei pagamenti elettronici «mobile», con 10-15 milioni di utenti della app che in questi giorni sta facendo il suo debutto sul mercato italiano. Augurando loro in bocca al lupo, va dato atto ai ai tre giovani fondatori di Satispay di aver inventato un sistema di pagamento digitale inedito che offre una valida e semplice alternativa all’uso dei contanti, nella direzione di un cambio culturale dei consumatori in favore delle transazioni elettroniche.

Tutto ha inizia circa tre anni fa, quando Alberto Dalmasso, allora 28enne attivo nel campo finanziario, e Dario Brignone, informatico 30enne impiegato in Kazakhstan per l’Agip, decisero di mettere a punto un sistema per effettuare Rid e bonifici attraverso app per smartphone. L’idea nasceva da un’esigenza concreta e personale, racconta Dalmasso: «Eravamo stanchi di vederci spesso rifiutare carte di credito e bancomat per pagamenti di piccole somme. Così come, da studenti, eravamo consapevoli della difficoltà di dividere le spese tra persone pagandosi poi in contanti». Proprio in questo sta infatti il cuore dell’applicazione Satispay: offrire alle persone uno strumento di pagamento elettronico utile soprattutto nelle transazioni più frequenti, piccoli importi e scambio di denaro tra privati. «Tutte quelle piccole operazioni - aggiunge Dalmasso - per le quali oggi non c’è alternativa ai contanti». Con il vantaggio di potersi appoggiare su qualunque circuito bancario italiano ed europeo, superando così il limite di altre applicazioni simili già esistenti, in genere sviluppate dalle stesse banche, ma valide esclusivamente all’interno del singolo istituto di credito.

Adatta a iPhone e smartphone Android, la nuova app si presenta competitiva sul fronte dei prezzi: totalmente gratuita per i consumatori, richiede titolari di attività commerciali una commissione fissa di 0,20 centesimi soltanto nel caso in cui l’importo incassato sia superiore ai 10 euro, senza canoni mensili né costi di attivazione. «Siamo riusciti ad abbattere i costi - spiega ancora Dalmasso – perché abbiamo eliminato i tanti passaggi intermedi, e dunque gli operatori intermedi, oggi necessari alle banche per fare tali transazioni. Noi gestiamo internamente le operazionie questo riduce enormemente le spese». A queste condizioni, il piano industriale prevede il break even attorno ai 400mila utenti, stimando che ciascuno compia operazioni superiori ai 10 euro due volte la settimana.

Per riuscire a sviluppare questo sistema, che oggi debutta sul mercato italiano (e nella seconda metà dell’anno si estenderà a tutta Europa), Dalmasso e Brignone, assieme al terzo socio Samuele Pinta (tutti cuneesi), hanno dato vita a una start up che nel giugno di due anni fa è riuscita a ottenere finanziamenti per circa 400mila euro. Oggi Satispay, che ha sede a Milano, ha appena chiuso un aumento di capitale di 5,1 milioni, partecipato da investitori istituzionali, tra cui Iccrea Banca. I 16 dipendenti dovrebbero salire a 24 già entro l’estate, ma l’obiettivo è crescere ancora: 50mila utenti a fine 2015 e 10-15 milioni entro cinque anni. «La nostra scommessa è prima di tutto culturale - chiosa Dalmasso –. Convincere le persone, cominciando appunto dalle piccole operazioni quotidiane, che il pagamento elettronico è più comodo, semplice e sicuro di quello in contanti. Un cambiamento culturale necessario in vista di un futuro in cui i pagamenti digitali saranno sempre più frequenti e necessari»

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