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Conserve di pomodoro, export in crescita del 3,6%

i dati presentati a expo

Conserve di pomodoro, export in crescita del 3,6%

Conserve di pomodoro a tutto export. Con un giro d'affari 2014 di 1,5 miliardi, in crescita del 3,6% rispetto all'anno precedente, l'industria di settore si conferma uno dei principali punti di forza dell'agroalimentare italiano. E non a caso l'Anicav, l'associazione nazionale che rappresenta le imprese di trasformazione, ha scelto la vetrina di Expo, a Milano, per presentare oggi i dati di consuntivo di un prodotto considerato ambasciatore del made in Italy ed eccellenza della gastronomia nazionale. Forte di una quota del 60% destinata sui mercati esteri.

Germania primo mercato di destinazione
In base a elaborazioni della Wptc, l'Organizzazione internazionale delle aziende conserviere, a fronte di una produzione europea di 9,8 milioni di tonnellate, l'Italia l'anno scorso ne ha lavorate circa 4,9, pari al 50,2% del totale. E di questi volumi, solo poco più di due milioni (40%) sono stati destinati al mercato interno, il resto verso i paesi esteri.
Con oltre 372mila tonnellate e una quota del 20,3%, per un valore di 285 milioni, la Germania si conferma il primo mercato di destinazione. Seguono il Regno Unito, con una quota del 15,6%, la Francia con l'8,6% e gli Stati Uniti (6%). A seguire il Giappone, con il 5,6% del totale esportato, per un valore di 85 milioni. Ma tra i nuovi mercati vale ricordare la Russia, dove il pomodoro made in Italy è cresciuto del 17,2 per cento.

Il pelato è il più richiesto
Tra le tipologie di prodotto, il pelato – intero e non intero – resta il più richiesto con quasi 2 milioni di tonnellate, con un incremento in valore del 6,1 per cento. E questo a conferma del fatto che, anche in periodo di crisi, i consumatori scelgono la qualità. Anche nei mercati emergenti dell'Asia, dove i pomodori pelati italiani hanno fatto segnare un +6 per cento.
Tra i prodotti derivati, la passata è quella che ha fatto registrare il maggiore incremento in volume delle vendite oltre confine (+22,4%). Mentre per il concentrato, al calo di alcuni mercati tradizionali, come Germania e Francia, si contrappone una crescita notevole verso Russia (+47%), Belgio (+30%) e Oceania (7,2%). Intanto, dopo il -56% del 2013 sul 2012, continua il crollo delle importazioni di concentrato dalla Cina (-54,8%), passate da 31mila a 14mila tonnellate.

Ferraioli (Anicav): Expo vetrina unica per mostrare le nostre eccellenze
«L'Expo, dove siamo presenti nel Padiglione “CibusèItalia” con l'Isola del Pomodoro – ha dichiarato il presidente dell'Anicav, Antonio Ferraioli – ci offre una vetrina unica per mostrare le nostre eccellenze e soprattutto diffonderne il consumo all'estero. Ed è proprio sulla tipicità di prodotti come pelati, polpa, passata e pomodorini che dobbiamo puntare per aumentare l'export e promuovere la qualità della dieta mediterranea, ben oltre i nostri confini. La presenza del fenomeno dell'Italian Sounding potrebbe essere l'occasione per convincere la clientela che è meglio spendere qualcosa di più, ma consumare un prodotto realmente italiano». «Sono diversi i paesi in cui l'export diventa un'opportunità – ha aggiunto il direttore dell'associazione, Giovanni De Angelis –. Gli Usa, ad esempio, sono molto interessati al tema del biologico e al concetto di “Food Made in Italy”. Vi sono poi i paesi dell'Asia e del Sud-Est asiatico, caratterizzati da un Pil in crescita. In tal caso, è importante impegnarsi per diffondere il consumo dei prodotti legati alla dieta mediterranea, di cui il pomodoro, essendo anche un ingrediente imprescindibile di piatti tipici come la pasta e la pizza, rimane uno degli alimenti più rappresentativi».

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