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Il futuro dell’impresa abita qui: ecco le start up che corrono da sole

INNOVAZIONE

Il futuro dell’impresa abita qui: ecco le start up che corrono da sole

Si chiama Jusp, è una start up cresciuta nell’incubatore del Politecnico di Milano: ha ideato un mobile Pos, una soluzione per ricevere pagamenti in mobilità attraverso un dispositivo e un’applicazione correlata. Si tratta di un lettore di carte di credito/debito che si connette – tramite jack audio, usb e bluetooth – a qualsiasi dispositivo smart, ma anche ai tradizionali Pc. L’applicazione, che ha al suo interno un gestionale per i punti cassa, ne gestisce i processi e permette la transazione di denaro. Jusp ha ottenuto un brevetto internazionale che copre 147 paesi.

Sono queste caratteristiche ad aver fruttato alla start up il premio Italian Master Startup Award, promosso da PNICube, l’Associazione degli Incubatori e delle Business Plan Competition accademiche italiane. A differenziare il premio da altri analoghi dedicate alle start up innovative, è il fatto che l’Italian Master Startup Award si rivolge a realtà che abbiano già dimostrato di saper camminare con le proprie gambe e abbiano conseguito effettivi risultati. «Tra le finaliste – sottolinea Marco Cantamessa, presidente PNICube – vi erano imprese che operano in settori diversi, e che provengono da diverse regioni italiane. Sono un segno della vitalità del nostro Paese nel generare nuova imprenditoria, e del ruolo fattivo che l’Università ha dimostrato di avere anche in questo ambito così essenziale per la nostra economia». «PoliHub – commenta il consigliere delegato Stefano Mainetti – negli ultimi due anni ha esteso il proprio modello di incubatore d’impresa universitario aprendolo all’intero ecosistema delle startup che intendano far leva sulle competenze e sulla qualità dell’innovazione che una scuola come il Politecnico è in grado di garantire. Oggi PoliHub ospita più di 50 startup ed è in grado di offrire un ampio spettro di servizi a valore per startup e imprese che intendano innovare». Inoltre, Ferruccio Resta, delegato del rettore per la valorizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano, spiega come «le startup high tech sono realtà in grado di offrire importanti opportunità a giovani specializzati e interessanti chances di ripresa per il Paese».

Tutti i premi
Oltre a Jusp, l’Italian Master Startup Award ha previsto altri premi speciali. Queste le start up vincenti: Geoskylab, promossa dal Polo dell’innovazione della Provincia di Bergamo, è la prima organizzazione riconosciuta da Enac in Italia e offre sistemi aerei a pilotaggio remoto con una formula che comprende formazione obbligatoria, professionale e consulenza. Ha inoltre sviluppato un sistema di terminazione del volo, componente imposto dall’autorità aeronautica, che attualmente risulta essere l’unico sul mercato. Abiel: spin-off del Cnr-Iamc e dell’Università di Palermo, ha brevettato una piattaforma biotecnologica per la produzione di enzimi innovativi per le terapie avanzate e l’industria. Sta introducendo sul mercato le collagenasi ricombinanti per la medicina rigenerativa e terapie cellulari, che permettono di ottenere le cellule (ad es. staminali) con una tecnica più affidabile ed efficiente di quella attuale, grazie a cui sarà possibile rendere le terapie cellulari più industrializzabili e perciò più accessibili. Safen: startup di I3P incubatore del Politecnico di Torino sviluppa e realizza soluzioni innovative per il risparmio energetico nel campo dell’ingegneria fluido-meccatronica – come la pneumotrasformazione – applicabili ai sistemi pneumatici più diffusi nelle realtà industriali, nel settore automotive, food, packaging, chemicals, processing. E infine, Zehus: società spin-off del Politecnico di Milano, nata nell’Aprile 2013 come costola del gruppo di ricerca mOve, dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria. Il primo prodotto di Zehus, BIKE+ all in one, condensa in un mozzo posteriore da bicicletta del peso di 3kg un’innovazione rivoluzionaria: si tratta dell'unico sistema al mondo a pedalata assistita che lavora in sinergia con il corpo umano e non necessita di alcuna ricarica.

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