Impresa & Territori

Il Cnr esporta in Egitto il nuovo modello di museo

cultura

Il Cnr esporta in Egitto il nuovo modello di museo

Il Cnr esporta in Egitto il nuovo modello di museo, che non sia un semplice custode di reperti ma che si trasformi in produttore di ricerca e diffusore di messaggi. Lo ha spiegato Daniele Malfitana, direttore dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam-Cnr), nel corso dell'incontro tra il Museo Egizio di Torino ed una delegazione egiziana per i beni culturali.

Cnr ed Egizio di Torino hanno già siglato un accordo per la costituzione di un'unità di ricerca presso il museo piemontese e questa collaborazione vuole rappresentare un modello organizzativo per altri contesti sia italiani sia stranieri. «Le competenze uman istiche e tecnologiche che il Cnr possiede - ha aggiunto Malfitana - possono offrire un valore aggiunto importante per una concezione e fruizione avanzata dei musei. Un primo contributo è già stato offerto per la realizzazione di tre video, curati da Francesco Gabellone dell'Istituto, che ricostruiscono (rimanendo fedeli al dato archeologico e storico-documentario) tre grandi complessi funerari, rendendoli come dovevano effettivamente apparire all'origine».

Tra l'altro il Cnr conduce da tempo una missione multidisciplinare in Egitto, guidata da Giusepina Capriotti dell'Istituto per gli studi del Mediterraneo antico (Isma-Cnr), in collaborazione con numerose isttituzioni locali a partire dal Ministero per le Antichità. Una missione che ha contribuito al salvataggio dell'unica tomba ramesside del sito di Tell el-Maskhuta nonché alla creazione di un laboratorio congiunto nell'area del Canale di Suez. Ma il Cnr si sta occupando anche dello studio con la fotogrammetria e spettroscopia, dell'utilizzo del satellite Remote sensing, degli studi meteo-climatici. Il tutto nella convinzione che anche in questo settore vadano cercate integrazione e interazione tra competenze diverse «affinché - ha concluso Luigi Nicolais, presidente del Cnr - ricersca scientifica, conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio possano convergere verso i medesimi obiettivi e intercettare con successo anche l'interesse e l'attenzione di investitori privati».

© Riproduzione riservata