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Una App per aiutare disabili e down premiata da Microsoft

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Una App per aiutare disabili e down premiata da Microsoft

Ha appena ricevuto il premio Apps development partner 2015 da Microsoft, come miglior prodotto per l’area Emea (Europe, Middle East, Africa) e si colloca al terzo posto al mondo tra i prodotti di partner Microsoft. Si tratta di Smart Angel, un progetto di ricerca e sviluppo, del costo complessivo di un milione di euro, finanziato dalla Regione Liguria con fondi Ue (Par-Fas 2007-2013) per 545mila euro.

Il progetto riguarda lo sviluppo di un software che supporta persone con disabilità intellettiva media o medio-grave, con particolare riferimento alle persone affette da sindrome di Down e garantisce loro più autonomia e sicurezza nelle normali attività quotidiane.

Impresa capofila del progetto è la Softjam, azienda genovese del settore Ict guidata da Andrea Pescino. E i partner sono Ett, Linear, Medical Coop, Cgallery, Cnr-Istituto tecnologie didattiche e Università degli studi di Genova. La definizione del progetto è nata nel polo di ricerca e innovazione della Liguria Si4Life che sviluppa iniziative nell’ambito delle scienze della vita e che aggrega numerose Pmi, grandi imprese, ospedali, centri di ricerca del territorio, proprio per favorire lo sviluppo di tecnologie e l'innovazione nelle aziende.

Partendo da Smart Angel, Softjam, in base ai risultati del progetto, pensa anche alla richiesta di un finanziamento del programma europeo di ricerca e sviluppo Horizon 2020, finalizzato proprio all’industrializzazione dei risultati della ricerca.

Il sistema Smart Angel si compone di una consolle di gestione in cloud (tecnologia che offre la possibilità di conservare e di elaborare grandi quantità di informazioni via Internet), accessibile con un normale browser, e un’applicazione per smartphone.

Gli utilizzatori dispongono di un telefono portatile dotato di strumenti pensati per agevolare lo svolgimento delle normali attività quotidiane, quali agenda management, richiesta di aiuto, to do list con interfaccia visiva e vocale. All’interno della App locale, invece, sono incorporate funzioni di full tracking e alerting che consentono un completo monitoraggio della persona.

Il centro di supporto (nel progetto il Cepim – Centro italiano Down onlus) ha a disposizione un’interfaccia con cui gestire gli utenti, programmarne l’agenda e i luoghi per gli spostamenti e monitorare, in tempo reale, la situazione. Vengono gestite anche eventuali anomalie e richieste di aiuto.

«L’obiettivo, spiega Filippo Costa (Softjam), coordinatore del progetto - è di fornire un supporto modulabile agli utenti in modo da non risultare invasivo o sostitutivo della capacità di orientamento e di gestione del tempo della persona. Un “angelo custode” invisibile in grado di supportare la crescita verso una maggiore autonomia dei ragazzi con sindrome di Down».

Smart Angel, ha proseguito, è «la dimostrazione che una stretta sinergia tra enti di ricerca, utenti ed imprese può portare a realizzare progetti di ricerca innovativi, utili per gli utenti e con potenziali prospettive di mercato. Il ruolo aggregatore del polo Si4Life è stato fondamentale permettendoci di entrare in contatto con il mondo della ricerca e degli utenti in modo rapido ed efficace».

«È motivo di orgoglio e di grande speranza per il futuro delle nostre piccole e medie imprese - ha commentato Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo economico, alla ricerca e all'innovazione - che questo progetto sia nato dal lavoro e dall'ingegno di ricercatori genovesi».

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