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Dal Piemonte all’Azerbaijan, 13 aziende puntano sull’edilizia…

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Dal Piemonte all’Azerbaijan, 13 aziende puntano sull’edilizia di Baku

Non ci sono soltanto la moda, il cibo, le start up ad affascinare il mondo islamico che, questa settimana, si ritrova a Torino trasformata in un hub per l’esportazione del made in Italy. Negli stessi giorni, infatti, 13 aziende piemontesi saranno a Baku, capitale dell’Azerbaijan, per partecipare a Bakubuild, la più importante fiera per l’edilizia dell’area del Mar Caspio.

Sono aziende che operano nel settore del valvolame e dell’idraulica, delle pitture decorative, della bioedilizia e delle costruzioni in legno, del siderurgico e del materiale per l’edilizia. «Gli ingenti piani di sviluppo urbanistico messi in atto dal governo dell’Aazerbaijan in tutto il Paese e, in particolare, nella città di Baku hanno spinto l’Italia - spiega Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere nazionale ed anche di Unioncamere Piemonte - a presentarsi a questo appuntamento con una massiccia partecipazione nazionale, coordinata da Ice Agenzia». E la pattuglia piemontese ha potuto contare su un momento di formazione realizzato dal Ceip, il centro per l’internazionalizzazione. Così, già nelle scorse settimane, sono stati avviati contatti con potenziali controparti azere. Un’opportunità per superare anche la stagnazione del mercato interno, poiché Unioncamere piemonte ha sottolineato come dai dati di natimortalità delle aziende emerga che proprio il comparto edile è caratterizzato da una dinamica particolarmente debole.

D’altronde l’Azerbaijan offre grandi opportunità di lavoro per le aziende italiane. Non soltanto nell’ediliza residenziale ed urbana, ma anche per le grandi opere che stanno venendo realizzate nel Paese. Dal settore ferroviario a quello, strategico, dell’energia. Basti pensare al gasdotto South Caucasus Pipeline (noto anche come BTE, Baku, Tbilisi Erzurum) che trasporta il gas azero sino in Turchia pasdsando per la Georgia. E che passerà dagli attuali 8,8 miliardi di metri cubi all’anno sino ad un potenziale di 25 miliardi di metri cubi. Per poi connettersi con il Trans Caspian Gas Pipelin, ancora in fase progettuale, per collegarsi con i giacimenti di Kazakhstan e Turkmenistan.

Nel frattempo, spiegano al Ceip, il made in Italy può approfittare del grande apprezzamento di cui gogono i materiali da costruzione pregiati, i mobili, l’arredo. Con una crescita consistente degli show room che propongono lo stile italiano in ogni aspetto dell’arredamento.

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