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Bologna, formazione e consulenze gratuite agli over 45 per combattere…

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Bologna, formazione e consulenze gratuite agli over 45 per combattere disoccupazione e disagio

«Riuscire a inserire nelle imprese un centinaio di persone sarebbe già un ottimo risultato. L’importante è innescare un meccanismo di recupero di professionalità e competenze che oggi sono fuori dal mercato». Per il presidente degli industriali bolognesi Alberto Vacchi, nel capoluogo emiliano ci sono le condizioni per reinserire nel lavoro gli over 45 che, perso il posto, sono svantaggiati nella ricerca di una nuova occupazione.

Ed è questo l’obiettivo di “Bologna, luci sulla comunità”, l’iniziativa con la quale Unindustria, insieme ai sindacati, a Legacoop e a Confartigianato Assimprese Bologna metropolitana, l’1 e il 2 dicembre mobiliterà le oltre 6mila imprese che fanno capo alle tre associazioni di categoria coinvolte. A Palazzo D’Accursio, sede del Comune, decine di esperti in selezione del personale condurranno colloqui per mappare le competenze di quanti si presenteranno, aiutando i candidati a costruire un curriculum aggiornato. Un aiuto a tutti coloro che non hanno un lavoro, e in particolare alle persone di età superiore ai 45 anni.

Si calcola che siano circa mille i lavoratori maturi che nell’area metropolitana cercano nuove opportunità. A tutti i partecipanti saranno consegnati un voucher per un corso di formazione e sei ticket per altrettanti pasti gratuiti da ritirare, dal 3 all’8 dicembre, nel cortile della sede comunale. I corsi di formazione saranno focalizzati su tre aree tematiche: “Come scrivere un curriculum e affrontare un colloquio di lavoro”, “Informatica di base” e “Corso intensivo di apprendimento della lingua italiana”, quest’ultimo rivolto agli stranieri. I candidati potranno scegliere quello più congeniale alle proprie esigenze entro la fine dell’anno.

«Lanciamo una gara di solidarietà – dice Vacchi – sulla scia di un messaggio rivolto alle nostre imprese, per cercare di inserire una quota significativa di lavoratori che hanno le maggiori difficoltà a trovare una occupazione e limitare le crescenti condizioni di disagio. Un piccolo segno rispetto alla complessità della situazione, ma riguarda un tema centrale, quello della tutela del diritto al lavoro, alla base della dignità delle persone». L’iniziativa è proposta nell’anno internazionale della Luce 2015, promosso dall’Unesco.

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