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10/10 Dieci eccellenze che raccontano il futuro 4.0 della manifattura /…

    VIAGGIO NELL’ITALIA CHE INNOVA

    Dieci eccellenze che raccontano il futuro 4.0 della manifattura

    10/10 Dieci eccellenze che raccontano il futuro 4.0 della manifattura / Ceramica

    Duecento brevetti e assistenza su misura
    Prima di tutto una questione di passione e di sogni, un amalgama che, dice Franco Stefani, presidente di System Group, «è il primo motore dell’innovazione, una spinta che riguarda il processo produttivo e le applicazioni tecnologiche, sempre tendendo all’obiettivo dei risultati per dare valore a quello che facciamo e valore al nostro Paese». Con Rotocolor, sistema di decorazione analogico-digitale, il gruppo ceramico di Fiorano Modenese all’inizio degli anni Novanta rivoluzionò il mercato mondiale. Con il brevetto internazionale ne difese con successo in Tribunale la proprietà intellettuale: in ogni angolo del globo, anche nel lontano Cile. Poi è arrivato Creadigit, interamente digitale, tecnologia single pass avanzata. La seconda frontiera di innovazione per un gruppo che corre quest’anno verso i 480 milioni di ricavi, in crescita del 25% e generati dalle esportazioni in oltre 70 Paesi per una quota dell’83%, con 35 filiali nel mondo per l’assistenza post vendita e un totale di 1650 dipendenti, oltre mille in Italia. Il centro di ricerca e sviluppo è una creatura di Stefani, che il gruppo lo ha fondato e fatto crescere. Ancora oggi tiene saldamente in mano le redini di una struttura che impiega 60 persone e alla quale destina mediamente, ogni anno, dai 5 ai 10 milioni. In fondo il suo cuore da quasi mezzo secolo batte lì: sull’innovazione non ha mai ceduto un millimetro di terreno. «La storia del gruppo – dice Stefani - è fatta di fantasia e spirito di sacrificio, di abnegazione e senso del lavoro. È un percorso di storia industriale durante il quale ho scoperto una cosa: gli emiliani sono i migliori partner, in questa terra la collaborazione è massima». System ha raggiunto gli oltre 200 brevetti. Ma nessuno, in questa azienda nata nel 1970 e poi cresciuta fino a diventare uno dei colossi del distretto di Sassuolo, vuole ricondurre tutto ai numeri. «Bisogna anche vedere il valore del brevetto – dice Stefani – che è più importante delle cifre. Nella mia impresa ho sempre investito tutto. Sono stato io a determinare le regole dell’offerta, fornendo soluzioni delle quali il cliente scopriva di volta in volta i vantaggi. Soluzioni credibili, diventate come un marchio di fabbrica».
    Na. R.

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