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Al via piattaforma web per gestire l’accoglienza dei rifugiati

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Al via piattaforma web per gestire l’accoglienza dei rifugiati

  • –di C. A. F.

Nel 2014 i 28 paesi dell’Unione Europea hanno registrato 570.800 domande d’asilo, il 44% in più rispetto al 2013. Se ci si concentra sulla situazione italiana, gli arrivi sono stati più di 170.000, ma le persone che hanno fatto domanda d’asilo sono poco più di 63.000.

L’emergenza
Di fronte alle migrazioni di massa scatenate da conflitti, carestie, condizioni di vita insostenibili, diventa attiva da oggi anche in Italia una piattaforma web per l’accoglienza dei rifugiati. Un’iniziativa che nasce dalla volontà di affrontare razionalmente un fenomeno che altrimenti rischia di originare tensioni e che, anche a livello di Paesi, sta sempre più spesso dando vita a scelte gestionali discutibili, dall’Ungheria alla Danimarca, solo per citare gli esempi più discussi e più recenti.

Il progetto
Refugees Welcome Italia, questo il nome del progetto, opera per mettere in rete professionalità e territori, collaborando con istituzioni pubbliche e associazioni competenti sui temi dell’accoglienza. L’attività si basa sul lavoro volontario e autofinanziato di persone altamente qualificate. L’obiettivo di Refugees Welcome Italia è diffondere una modalità di accoglienza familiare, da affiancare e integrare alle modalità già esistenti. L’accoglienza domestica può essere un’esperienza di reciproco scambio, di conoscenza e responsabilità favorendo l’incontro tra culture e persone differenti e creando così reti sociali e nuovi processi di inclusione.

La piattaforma web
L’idea è di sfruttare la piattaforma web www.refugees-welcome.it, attiva da oggi, per coinvolgere soggetti ospitanti, rifugiati, associazioni e tutor che agiscono da facilitatori sul territorio. La piattaforma è composta da differenti sezioni che garantiscono un’assistenza completa e una guida al processo di accoglienza. Chi decide di intraprendere il percorso di ospitalità può registrarsi al sito offrendo una stanza libera nella propria casa per un periodo che va da tre a sei mesi. La permanenza minima di tre mesi è stata fissata affinché le persone prendano responsabilmente a cuore questa esperienza: in Germania ad esempio, in molti decidono di proseguire la convivenza anche dopo i tre mesi iniziali. La piattaforma attiverà inoltre micro campagne di crowdfunding per aiutare a sostenere economicamente le nuove convivenze.

I partner
«ImpactON permetterà a Refugees Welcome di contare su strumenti che raccolgono e forniscono informazioni chiave su tutte le località relative alla crisi rifugiati sia in Italia che all’estero, e su una piattaforma che permetterà a persone, organizzazioni e Pubbliche amministrazioni di coordinare e implementare progetti di integrazione a livello locale» spiega Margherita Pagani, fondatrice ImpactON. Mentre Damiano Ramazzotti, fondatore di WeTipp, sottolinea che «con WeTipp.com vogliamo supportare Refugees Welcome nel catalizzare le competenze e le passioni di tutti coloro che vogliono dare una mano nell’accogliere rifugiati».

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