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Ai piedi del Vesuvio l'alternanza scuola-lavoro arriva alle medie

Politiche per l'impiego

Ai piedi del Vesuvio l'alternanza scuola-lavoro arriva alle medie

E se l'alternanza scuola-lavoro partisse già alle medie? L'interrogativo potrebbe apparire quasi provocatorio considerando che a fare da sfondo c'è una riforma dell'istruzione che da ormai più di un anno, a fasi alterne, accende il dibattito politico e sindacale. Poi c'è chi, a di là del dibattito, sperimenta. Persino dove non ti aspetti: ai piedi del Vesuvio può accadere infatti che un istituto comprensivo, un istituto tecnico e un'azienda attiva nel comparto della meccatronica costituiscano una «rete» per fare orientamento verticale, a tutto vantaggio dei ragazzi che, scegliendo l'indirizzo di studi, si ritroveranno a scegliere il lavoro di domani.

L'istituto comprensivo è il «Dati» di Boscoreale che conta 280 alunni iscritti alla scuola secondaria di primo grado, il tecnico e professionale è il «Marconi» di Torre Annunziata, mentre l'azienda si chiama Tre-D Solutions, ha sede a Cava de' Tirreni (Salerno) ed è una pmi che progetta sistemi diagnostici per l'automotive. Tutti e tre insieme hanno lanciato il progetto EduLab che fino a questo momento ha visto il coinvolgimento dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Funziona così: l'azienda, molto attiva sul versante formazione, ha già una partnership con l'istituto tecnico per l'alternanza scuola lavoro. La novità consiste nel portare anche tra i banchi delle scuole medie i componenti che Tre-D realizza, creando di fatto un ponte ideale tra medie, superiori e alternanza scuola-lavoro. «Progetto pilota», lo definisce la dirigente dell'istituto «Dati» Pasqualina Del Sorbo. «La finalità è fare orientamento verticale, rendendo ancora più consapevole la scelte della scuola superiore da parte dei ragazzi. Attraverso queste occasioni di incontro, gli alunni hanno l'opportunità di comprendere quelle che saranno le esperienze pratiche che avranno occasione di fare scegliendo l'istituto tecnico». Teresa Farina, dirigente del «Marconi», parla di un «modello di collaborazione che si punta a proporre ad altre scuole del territorio. La scelta delle superiori non può avvenire solo sulla base dei programmi di studio: è bene rendere consapevoli i ragazzi del tipo di attività professionale che incontreranno scegliendo una scuola». Antonio di Maio, amministratore di Tre-D, sottolinea come «per un'azienda sia importante trovare profili professionali che corrispondano alle proprie esigenze. Investire sull'alternanza significa andare esattamente in questa direzione».

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