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A Esselunga e Feralpi gli asset Stefana

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A Esselunga e Feralpi gli asset Stefana

  • –Matteo Meneghello

BRESCIA

Vanno ad Esselunga e al gruppo Feralpi di Lonato (Bs) i principali asset del gruppo siderurgico Stefana, grossa realtà siderurgica del Nord Italia (circa 700 i dipendenti all’inizio della crisi) finita in concordato preventivo all’inizio dell’anno scorso e diventata, suo malgrado, il simbolo delle difficoltà dell’elettrosiderurgia italiana di fronte ad un mercato interno che negli ultimi anni ha perso, in molti segmenti, più del 50% della domanda.

Ieri sono state notificate le prime aggiudicazioni. «La conferma ci è arrivata - spiega Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi -, ora siamo in attesa di formalizzare il passaggio di proprietà vero e proprio, prevedibilmente entro la fine di maggio». Il gruppo Feralpi ha offerto 10 milioni di euro per rilevare il ramo d’azienda di Nave -via Brescia (vale a dire il laminatoio per i profili mercantili). Interpellato sulle strategie industriali legate all’acquisizione, Pasini preferisce non commentare, rimandando ogni analisi alla «presa in possesso» vera e propria. Non c’è dubbio, però, che con questo investimento, che segue di poco la recente operazione Cogeme steel in joint venture con India, Feralpi (971 milioni di fatturato nel 2015 e una produzione di oltre 2 milioni di tonnellate d’acciaio) può proporsi con autorevolezza sul mercato nazionale dei profili, grazie ad una gamma diversificata.

Tornando a Stefana, resta ancora in vendita l’asset di Montirone: il liquidatore giudiziale, Pierfranco Aiardi, ha pubblicato nei giorni scorsi un secondo tentativo di richiesta di presentazione di offerte per il ramo d’azienda, che comprende un’acciaieria e 71 dipendenti. Il prezzo base è di 4,5 milioni, le offerte dovranno essere presentate entro il 3 maggio. Secondo alcune indiscrezioni, il gruppo Feralpi sarebbe comunque disposto ad assorbire almeno una trentina di addetti dell’acciaieria. Nuovo tentativo, infine, anche per il ramo di Nave - via Bologna (travi, vergella, laminati rete elettrosaldata, vi lavorano 196 addetti): la scadenza del bando è fissata sempre per il 3 maggio,

È Esselunga, invece, che rileverà l’asset principale del bando Stefana, vale a dire l’acciaieria e il laminatoio per tondo di Ospitaletto, sempre in provincia di Brescia. L’ultima offerta (avanzata in solitaria, senza l’accordo con la Gip, che aveva caratterizzato il primo approccio della scorsa estate) è stata di 51,5 milioni di euro. Il gruppo della grande distribuzione organizzata intende smantellare le attività siderurgiche per realizzare un centro logistico a supporto della propria rete di supermercati nel Nord Ovest.

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