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Porti turistici, segnali di ripresa

Industria

Porti turistici, segnali di ripresa

  • –Raoul de Forcade

Dopo un lungo periodo di crisi, arrivano positivi segnali di ripresa nel 2016 dai porti turistici italiani. A registrarli è la società cagliaritana Marinanow, che, attraverso un sito ad hoc, mette in contatto online porti e clienti , consentendo a questi ultimi di affittare posti barca e noleggiare imbarcazioni in tutta Europa.

«Sul nostro portale – spiega Alessandro Sestini, ceo della società – compaiono 1.300 delle 1.500 marine presenti nel Mediterraneo e 400 hanno un contratto con noi. Abbiamo quindi un quadro piuttosto dettagliato delle richieste di posti barca sia in Italia che nell’intera area mediterranea. Zona in cui, nel primo trimestre del 2016, abbiamo registrato 1.022 domande di posti barca contro le 406 dello stesso periodo dell’anno scorso. Di queste, 684 sono per ormeggi in Italia. Nello stesso periodo dell’anno precedente, le richieste su Italia si erano fermate 285. Anche le richieste di barche in noleggio sono in notevole aumento. Basti pensare che nei primi tre mesi dell'anno, per la sola Italia, abbiamo oltre 180 richieste di noleggio, contro le 122 dell'intero 2015».

Insomma, secondo Marinanow, l’inizio del 2016 mostra per il settore segnali positvi, che si aggiungono a quelli registrati già nel 2015, e dovuti, dice Sestini, sia «alle ottime condizioni climatiche della stagione estiva dell’anno scorso», sia «alla ripresa del mercato delle barche usate e alle manovre economiche portate avanti dai governi per incentivare un mercato che era stato represso dalle tasse e dalla burocrazia».

Dall’analisi portata avanti da Marinanow, si evince che le imbarcazioni con maggiori transiti nei porti restano quelle di piccole dimensioni, inferiori ai 12 metri. Inoltre, chiarisce Sestini, «una light survey condotta sul nostro bacino di utenza mostra come, tra coloro che sono alla ricerca di un posto barca, il 58% vuole uno stallo per una imbarcazione sotto i 12 metri mentre il 36,4% cerca spazio per una tra i 12 e i 18 metri».

Per quanto riguarda, invece, i noleggi, «a fronte di un 49% che vuole una barca sotto i 12 metri, c'è un 44,9% che la vuole tra 12 e 18 metri». Anche Assomarinas, l’associazione italiana porti turistici, registra una ripresa delle richieste di posti barca. Ma le impressioni sul fenomeno sono molto meno ottimistiche di quelle segnalate da Marinanow.

A spiegarlo è Roberto Perocchio, alla guida dell'associazione, il quale spiega che «qualche segnale di ripresa si è manifestato soprattutto nelle regioni dove l’estate è già iniziata, in particolare più nel centro-Sud Italia che non nel Nord. Ma si tratta di dati ancora sotto alle aspettative, anche se riteniamo che a giugno-luglio possa esserci una maggiore ripresa». Per quanto riguarda, poi, il mercato delle barche, Perocchio nota che «un po’ di usato fresco sembra rientrare in esercizio e attendiamo una ripartenza del nuovo». In merito, ricorda, Ucina, la Confindustria nautica, ha divulgato i dati di Assilea che, per il primo bimestre 2016, vedono il numero di contratti di leasing nautico segnare un aumento del 135%, con il valore del fatturato in crescita del 350% e un aumento del valore medio di ciascuna operazione di circa 400mila euro.

Tuttavia, afferma Perocchio, «siamo ancora ben lontani dai numeri precedenti alla crisiche dal 2009 ha colpito il comparto. Prima di allora i contratti di leasing nautico stipulati erano 5mila l’anno, ora siamo intorno ai 250».

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