Impresa & Territori

A Bisceglie una maratona di «inventor» e start up

innovazione

A Bisceglie una maratona di «inventor» e start up

  • –di Vincenzo Rutigliano

Una “piazza” fisica con cento giovani «inventor» in carne e ossa che si misurano con analisti, potenziali investitori, fondi di investimento, grandi aziende e multinazionali per presentare i loro progetti di impresa e convincerli. Convincerli a sostenerli, a finanziarli, a rendere concreta la loro intuizione. La “piazza” sarà il palco delle Vecchie Segherie di Bisceglie, nella Bat, sede, tra il 24 ed il 25 giugno, di DigirhON, una maratona di 21 ore con i cento giovani «inventor» che si alterneranno per spiegare, con tutti i mezzi digitali possibili, come vorranno realizzare in concreto la loro idea o la loro start up.

Per gli inventor e i loro progetti – selezionati da un comitato tecnico-scientifico tra le quasi 400 proposte pervenute, per il 60%, dalle regioni del Sud - si aprirà così quello che Francesco Boccia, fondatore e presidente di DigithON, il contenitore-evento di queste nuove idee per il futuro - definisce «un luogo di incontro e offerta nel quale la propensione alla ricerca, all’innovazione e alla voglia di fare impresa dei giovani del Sud troverà il contesto favorevole».

“DigithON è Un luogo di incontro e offerta nel quale la propensione alla ricerca, all’innovazione e alla voglia di fare impresa dei giovani del Sud troverà il contesto favorevole”

Francesco Boccia, presidente di DigithON 

Le cento idee saranno illustrate e votate sia online, dal pubblico che potrà seguire in streaming, che dagli esperti presenti nella piazza fisica. La maratona è inserita nella prima edizione di DigithON che inizierà il 23 settembre e sarà chiusa il 26 dal presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, e che ha un obiettivo molto ambizioso, e cioè trasformare la Puglia in uno snodo di livello anche europeo negli scenari economici della rivoluzione digitale in corso, creando spazi utili per chi ha idee innovative e fa ricerca. Idee e ricerca da finanziare ovviamente. Ma senza rincorrere gli Usa e l’Oriente come hanno fatto finora l’Italia e la Ue.

«Con DigithON –dice Boccia - vogliamo creare un ponte tra il nostro Sud e gli Usa, la Cina, i Paesi emergenti, i luoghi simbolo della rivoluzione digitale. Vogliamo fare in modo che un ragazzo, una start up, che ha un’idea valida possa realizzarla anche qui, partendo dal nostro Sud». Deve però funzionare il crowfunding superando le difficoltà delle giovani start up nel reperire risorse finanziarie.Per questo DigithON, sembra di leggere tra le righe, và molto oltre il premio in denaro che andrà alla migliore idea tra le cento che verranno presentate.

Punta - come conferma il parterre coinvolto tra istituzioni finanziarie, industrie nazionali e regionali e multinazionali dell’economia digitale come per esempio Google e Facebook – a creare occasioni di investimento anche per fondi una volta tanto non esteri. Senza chiedere permessi «Perchè anche qui – conclude Domenico De Bartolomeo, presidente di confindustria Bari-Bat e principale patner di DigithON- c’è un’aria nuova».

© Riproduzione riservata