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Con WaterView nasce a Torino un nuovo sistema per «misurare» la…

INNOVAZIONE

Con WaterView nasce a Torino un nuovo sistema per «misurare» la pioggia

Nasce da Torino un nuovo sistema per “misurare” la pioggia. Si tratta di una nuova tecnica che potrà cambiare l’industria della raccolta dati in ambito meteorologico: registra l’intensità della precipitazione atmosferica a partire dalle caratteristiche strisce luminose lasciate dalle gocce d’acqua in una fotografia o in un filmato in condizioni di pioggia. L’invenzione è firmata da WaterView, azienda spin-off dell’Incubatore del Politecnico piemontese I3P. La società, fondata nel 2015, ha ottenuto il supporto del Club degli Investitori.

Il più grande network di business angel in Italia ha investito 475mila euro in favore dell’impresa giovane e innovativa fondata da Paola Allamano, Paolo Cavagnero e Alberto Croci. In pratica, attraverso una ampia gamma di dispositivi compatibili e ai propri algoritmi di elaborazione, WaterView sta aprendo la strada alla raccolta di grandi quantità di dati pluviometrici di rilevante interesse per diversi settori in cui conoscere l’intensità delle precipitazioni può fare la differenza: dagli operatori della protezione civile alla gestione e controllo della viabilità, dai fornitori di servizi meteo ai consorzi agricoli.

IL MECCANISMO
Come funziona il Sistema di WaterView

«Negli ultimi mesi – spiega Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori – sono stati diversi i progetti di big data valutati. ma nessuno aveva mai convinto pienamente i nostri soci a investire. Su WaterView non ci sono stati dubbi: il progetto è nuovo e innovativo e risponde all’esigenza di raccogliere i dati che spesso hanno a che fare con la sicurezza delle persone».

«Questo sotegno economico – interviene Paola Allamano, ad di WaterView – è motivo di orgoglio, conferma e incoraggiamento. La sfida, ora, è di promuovere al meglio la conoscenza del nostro prodotto e ivantaggi che può offrire sia per le aziende private sia per la Pubblica amministrazione e le istituzioni».

La tecnologia è protetta da un brevetto ora in fase di estensione internazionale. Le immagini adatte a misurare le gocce d’acqua possono provenire, dicono in WaterView, da «macchine fotografiche tradizionali, telecamere di rete, webcam e, in un prossimo futuro, anche da smartphone, che diventeranno così altrettanti pluviometri non convenzionali». Anche le videocamere delle reti di sorveglianza «possono essere utilizzate quali sorgenti ad alta frequenza di immagini adatte al monitoraggio delle precipitazioni».

Il Club degli investitori, fondato a Torino nel 2008, è formato da un gruppo di imprenditori, professionisti e manager che investe direttamente in quote di partecipazione di startup o di piccole imprese innovative a elevato potenziale di crescita. Oggi conta oltre cento soci. Nel 2015 hanno finanziato con totali 3,3 milioni sei aziende in tutta Italia. Ora, infatti, il Club sta aprendo gli orizzonti all’intero Paese: da poco ha lanciato una call dedicata a tutte le Pmi di food, fashion, automation e design (con fatturato minimo di un milione) su cui è pronto a far convergere fondi per un milione di euro.

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