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Il made in Italy conquista la Sorbona

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INDUSTRIA

Il made in Italy conquista la Sorbona


Quindici milioni di euro e 17mila metri quadri di facciata. Numeri rilevanti, anche se forse il valore principale della commessa è nel prestigio del nome: la Sobona di Parigi.

L’ateneo francese, protagonista del più importante investimento di edilizia universitaria degli ultimi quarant'anni dentro la cintura di Parigi, ha affidato al gruppo Simeon la realizzazione della facciata, dopo aver invitato lo scorso agosto l’azienda a partecipare ad una gara ristretta.

Con un costo totale di 120 milioni di euro, l'opera Pole Nation - Sorbonne Nouvelle Paris3 - voluta dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo - è situata nel 12° arrondissement e verrà terminata nell’agosto 2018: dall’anno successivo accoglierà gli studenti dell’università.
Al gruppo Simeon il compito di progettare, costruire e porre in opera 17.000 metri quadrati di facciate in tecnologia principalmente a doppia pelle respirante in un complesso che raggrupperà tre edifici (destinati ad attività d'insegnamento, ricerca più una biblioteca e un cinema) che avranno la capacità di accogliere 6000 studenti.

«In questi anni - spiega il direttore commerciale Stefano Spina - ci siamo fatti apprezzare per la capacità, non solo di trasformare l'idea architettonica in un prodotto ad alto contenuto ingegneristico, ma anche per aver messo in campo risorse umane di valore funzionali alla gestione delle relazioni con i clienti e i loro enti preposti alla gestione, con l'obiettivo finale di mettere nelle mani del cliente un'opera eseguita nei tempi e con la qualità attesa».

Il contratto Sorbonne Nouvelle Paris3 chiude per il Gruppo Simeon un anno importante che ha visto l'avvio, sempre a Parigi, delle attività di cantiere del nuovo terminal per gli A380 dell'aeroporto di Orly, un intervento sulle strutture principali in acciaio e le facciate per oltre 12 milioni.

Simeon, 130 addetti, ha ricavi per 45 milioni di euro, per l’80% realizzati grazie a commesse oltreconfine.

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