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Riparte la pubblicità (+1,7%), piccolo balzo del…

dati nielsen 2016

Riparte la pubblicità (+1,7%), piccolo balzo del web (+3,4%)

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Il mercato degli investimenti pubblicitari chiude il 2016 in crescita dell'1,7% rispetto al 2015. Nel singolo mese di dicembre la raccolta cresce dell'1,2 per cento. Lo rileva Nielsen, precisando che se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe dicembre a +3% e il periodo consolidato in crescita del 3,4%, come previsto.

I mezzi
Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce del 4% a dicembre, chiudendo l'anno a +5,4%. Sempre negativa la stampa: quotidiani e periodici nel singolo mese si attestano rispettivamente a -8,4% e -9,3%, calando nel 2016 del 6,7% e del 4%. Conferma l'andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell’anno a +2,3 percento. L'incremento di internet è dovuto principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen. Quanto al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web cala del 2,3% nel periodo cumulato e dell'1,2% nel singolo mese di dicembre. Allargando il perimetro all'intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +7,5%. Bene il cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%).

L’analisi

«Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3% - ha commentato Alberto Dal Sasso, managing director di Nielsen, - grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro». Secondo Dal Sasso, guardando all'andamento complessivo dell'anno si nota che la crescita è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi, da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. «Dopo tre anni di rosso - sottolinea - tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motore di crescita nel periodo d'oro della pubblicità. Dall’altro lato si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario».

I settori
Per quanto riguarda i settori merceologici nel dettaglio, solo 6 arrivano a fine 2016 con un segno negativo. Per i primi comparti del mercato, si registrano andamenti differenti nei 12 mesi: crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), cui si contrappongono i cali della finanza (-14%) e dell'abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).

«Il 2017 – conclude Dal Sasso - inizia con una buona spinta. Anche se privo di grandi eventi mediatici, l’anno beneficerà di un 2016 che ha visto il consolidamento degli investimenti da parte di aziende abituate a comunicare e che continueranno a farlo. Probabilmente saranno sacrificati i piccoli budget, ma in periodi di incertezza è una dinamica di mercato preferibile per una industry che sta affrontando un grande cambiamento in termini di innovazione tecnologica e organizzativa».

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