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Da Microsoft a Generali, ecco la mappa dei nuovi headquarter a Milano

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Da Microsoft a Generali, ecco la mappa dei nuovi headquarter a Milano

(Fotogramma)
(Fotogramma)

I nuovi centri direzionali di Amazon e Microsoft Italia a Milano – uno annunciato e uno inaugurato proprio in questi giorni – non sono che gli ultimi tasselli, in ordine di tempo, dell’articolato mosaico di traslochi o insediamenti di headquarters dei grandi gruppi internazionali che da qualche anno sta ridisegnando non soltanto lo skyline della città, ma anche la geografia della Milano del business e degli affari.

Banche, assicurazioni, emittenti televisive, multinazionali delle Tlc e del digital: gli investimenti industriali o commerciali delle grandi società italiane ed estere sul territorio lombardo sono aumentati negli ultimi anni e si intrecciano inevitabilmente con lo sviluppo immobiliare che ha interessato la metropoli, vista la necessità di trovare spazi adeguati – prestigiosi, moderni e funzionali - per i propri uffici e dipendenti. Senza contare la partita che si è aperta per lo sviluppo dell’ex area Expo e la candidatura di Milano a ospitare la sede dell’Agenzia europea del Farmaco dopo la Brexit.

I nuovi quartieri degli affari
Alcune macrotendenze sembrano emergere: se la zona di Porta Nuova-Garibaldi – con i suoi grattacieli divenuti il simbolo del cambiamento di Milano degli ultimi anni – si va definendo sempre più come il distretto finanziario e hi-tech della città, le architetture futuriste di CityLife hanno invece attratto gli investimenti dei grandi gruppi assicurativi, con Allianz che trasferirà entro l’anno 3mila dipendenti nella Torre Isozaki, e Generali che attende la consegna del grattacielo disegnato da Zaha Hadid per portarci, probabilmente nel 2018, altri 3mila lavoratori. Ancora non si sa, invece, chi occuperà la terza torre, quella progettata da Daniel Libeskind, i cui lavori sono stati avviati a fine 2016.

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Già “popolato” da diversi anni è invece il distretto di Porta Nuova, la cui riqualificazione, avviata oltre dieci anni fa con il nuovo Palazzo della Regione, continua a espandersi verso i quartieri confinanti.

Tra i primi a portare nella zona i propri uffici, nell’omonima Torre disegnata da César Pelli, è stata Unicredit, nel 2012, seguita da Bnp Paribas che, nello stesso anno, è andata a occupare la Torre Diamante firmata da Koh Pederson Fox. Ci vorrà ancora qualche anno perché, nella stessa zona, arrivi un terzo istituto di credito, UnipolSai, che andrà a occupare i 100 metri del Nido Verticale progettato da Mario Cucinella.

I colossi dell’hi-tech
La riqualificazione dell’area – complici il potenziamento della rete metropolitana e l’apertura di negozi, ristoranti, locali ed esercizi commerciali di qualità, che hanno fatto di quest’area una delle zone più trendy e frequentate della città – ha attratto diversi big del settore informatico e digitale. A cominciare da Google Italia, che nel 2014 ha portato il suo quartier generale nell’edificio di 5mila mq (11 piani progettati da William McDonough + Partners) affittato dal gruppo di Manfredi Catella in via Confalonieri (all’ombra del celeberrimo Bosco Verticale). Ancora più imponente l’investimento dei coreani di Samsung, che hanno acquistato un intero palazzo (il “Diamantino”) per realizzarvi il “Samsung District”: oltre agli uffici, il complesso ospita una sorta di polo tecnologico con anche un auditorium e uno showroom per i prodotti.

Su una linea simile si è mossa Microsoft Italia, con la sua “Microsoft House” inaugurata pochi giorni fa in via Pasubio, all’interno dell’imponente edificio progettato dallo studio svizzero Herzog & De Meuron, che dallo scorso dicembre ospita anche la sede della Fondazione Feltrinelli e il suo sterminato archivio. Microsoft ha investito 10 milioni di euro ( e altrettanti ne investirà ogni anno per i prossimi tre anni) per realizzare un luogo aperto alla città che, oltre al quartier generale italiano, ospiterà laboratori, start up e spazi per eventi e convegni, completando così il disegno di un «polo del sapere» che per Fondazione Feltrinelli è l’obiettivo dell’intero progetto.

Nella stessa area, come accennato, arriverà anche Amazon Italia, che entro l’anno trasferirà i propri uffici operativi in via Monte Grappa, nella sede che storicamente ospitò Maire Tecnimont, a sua volta trasferitasi tre anni fa nelle Torri Garibaldi. Sull’immobile - di proprietà di Antirion Sgr e originariamente progettato dagli architetti Claudio Longo e Giulio Ricci – è in via di conclusione l’intervento di ristrutturazione progettato da Gbpa Architects: dieci piani fuori terra e cinque interrati, per una superficie di 17.500 mq, dove troveranno posto inizialmente gli attuali 400 dipendenti corporate di Amazon Italia (oggi ospitati nell’ex edificio delle Poste accanto alla Stazione Centrale), ma che a regime potrà contenere fino a 1.100 lavoratori.

Trasformazioni nel centro storico
Altri due big dell’e-commerce, Banzai e Alibaba, hanno invece aperto recentemente i loro uffici in centro (rispettivamente in via San Marco e Corso Europa), così come ha preferito il centro storico il numero uno dei social network, Facebook, che ha inaugurato, ormai tre anni fa, la sede italiana in Piazza Missori, a due passi dal Duomo. Per restare nel settore dei social, Linkedin Italia ha invece portato i suoi uffici in zona Porta Nuova, andando a occupare, due anni fa, il diciannovesimo piano della Torre B del Complesso Garibaldi, sopra la stazione.

In centro, per la precisione nella Piazzetta Liberty sotto la Madonnina, aprirà presto anche Apple, forse già agli inizi dell’anno prossimo (le trattative sono avviate ma restano da risolvere alcuni contrasti con i commercianti della zona): si tratta “soltanto” di un negozio, ma di particolare rilevanza, dato che sarà il primo Apple Store nel capoluogo lombardo e che il colosso di Cupertino ha deciso di investirci tempo e risorse, affidando il progetto architettonico allo studio Norman Foster.

I movimenti nelle periferie
Tra le i più recenti movimenti della geografia direzionale milanese, segnaliamo il nuovo centro direzionale di Sky Italia a Santa Giulia, alle porte della città, che ha affidato il progetto per i nuovi spazi del Building 3 allo studio Degw. Anche Fastweb ha scommesso su una zona meno centrale della città, via Ripamonti, scegliendo per il suo quartier generale il distretto “Symbiosis”, non distante dalla zona in cui, due anni fa, Prada ha aperto la sua Fondazione. Fastweb – che ha siglato il contratto di locazione con Beni Stabili – occuperà un edificio di 16mila metri quadrati che dovrebbe essere pronto per l’autunno 2018. Sarà così il primo inquilino del distretto che (su progetto dello Studio Citterio-Viel and Partners) punta a riqualificare quest’area della città puntando sulla realizzazione di un distretto “smart” a basso consumo di energia.
Sempre nella zona Sud di Milano, all’interno del Comprensorio direzionale di Milanofiori, ha trovato “casa” nel 2013 Italiaonline, che ha trasferito i suoi uffici negli spazi realizzati da Tétris Design & Build, società del gruppo Jones Lang LaSalle, che ha sviluppato il progetto architettonico.
Spostandoci invece a Nord-Ovest di Milano, dovrebbe essere operativa per fine marzo la nuova sede di Whirlpool Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) , che porta a Pero – nelle vicinanze dell’area ex Expo – la nuova sede. Qui saranno ospitate le funzioni di core business per la regione Emea, con circa 500 persone da 28 Paesi diversi che, in una struttura di circa 12mila mq, gestiranno le operazioni di oltre 30 Paesi, 15 siti industriali e oltre 24mila dipendenti dislocati nella macroregione.

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