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Italtel, il closing con Exprivia slitta a fine marzo. Arriva piano…

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Italtel, il closing con Exprivia slitta a fine marzo. Arriva piano industriale settennale

La sede Italtel di Settimo Milanese (Imagoeconomica)
La sede Italtel di Settimo Milanese (Imagoeconomica)

Il closing slitta alla fine di marzo, qualche settimana più tardi rispetto all’esclusiva fino al 3 marzo concordata a dicembre scorso. Ma ci sono già il piano industriale e il piano economico della nuova Italtel, storica azienda di Tlc che guarda con sempre maggiore attenzione al mondo del software e delle soluzioni per reti e servizi di comunicazione, il cui pacchetto azionario sarà a breve controllato per l’80% da Exprivia, più un rimanente 20% in mano a Cisco.
Se n’è parlato oggi al ministero dello Sviluppo economico, dove era in programma un incontro tra l’ad Stefano Pileri e le delegazioni di Fim, Fiom e Uilm con lo scopo di illustrare i primi dettagli del nuovo corso.

Non sono mancati gli spunti, certo, ma massimo riserbo intorno alle cifre investite, tanto che i sindacati hanno chiesto un nuovo incontro, sempre al Mise, stavolta con Domenico Favuzzi, il patron di Expriva che si appresta a essere il nuovo azionista di riferimento. L’operazione di acquisizione, in ogni caso, dovrebbe concludersi intorno alla fine di marzo, più o meno contestualmente a un’omologa che dovrà essere sottoscritta presso il Tribunale di Milano. Italtel ed Exprivia resteranno per due anni aziende separate e la prima, da quanto si è appreso, continuerà molto probabilmente a essere guidata da Pileri che ha già ottenuto dagli azionisti l’approvazione del nuovo piano industriale settennale. Un piano ambizioso: si parla di un incremento annuo del fatturato pari al 4% fino al 2024, quando si dovrebbe raggiungere quota 550 milioni. Nel 2016, invece, il fatturato secondo le proiezioni dovrebbe essere calato dell’8% circa, a causa soprattutto delle attività all’estero, così come si sarebbe abbassato l’Ebitda.

Nel nuovo corso le commesse estere dovranno tornare centrali. La nuova Italtel strutturerà il proprio business in cinque aree: accanto a Tlc e utility dell’energia, già presidiate con forza, in virtù della partnership con Exprivia si accelererà sui versanti sanità-pa e banche, così come si insisterà su industria 4.0. Ma che giudizio danno i sindacati del piano industriale presentato oggi? Per Roberta Turi di Fiom è «molto ambizioso, ma attendiamo di comprendere dal nuovo azionista l’entità degli investimenti che saranno effettuati sui prodotti». Ariel Hassan di Uilm parla di «piano credibile, soprattutto per quanto riguarda la complementarità tra il business di Italtel e quello di Exprivia».

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