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La scommessa hi-tech di Fantoni

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La scommessa hi-tech di Fantoni

Il nuovo stabilimento nella zona industriale di Osoppo
Il nuovo stabilimento nella zona industriale di Osoppo

Un impegno di 80 milioni che, nella filiera del legno-arredo, rappresenta uno degli investimenti più cospicui degli ultimi anni, come fa notare Paolo Fantoni, vice-presidente dell’omonimo gruppo friulano specializzato in mobili per l’ufficio, pareti divisorie, pannelli e pavimenti.

Il gruppo sta per completare la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo di pannelli in fibra di legno (Mdf) nella zona industriale di Osoppo, destinato a sostituire i vecchi impianti con macchinari tecnologicamente all’avanguardia nella produzione di pannelli Mdf. «È un segnale della nostra volontà di investire e credere nella ripresa che, dopo anni difficili per tutto il comparto, sembra essere arrivata», spiega Fantoni. Il gruppo, con circa 325 milioni di fatturato consolidato nel 2016 (stabile rispetto al 2015) è infatti tornato ai livelli produttivi pre-crisi e conta di arrivare in circa due anni, quando il nuovo impianto sarà a regime, a un aumento del 15% dei ricavi. Il gruppo (con i suoi sei siti produttivi, di cui tre in Friuli, uno ad Avellino, uno in Serbia e uno in Slovenia) dà lavoro oggi a circa 720 persone soltanto a Osoppo e oltre mille a livello globale.

«In questa logica di sviluppo abbiamo sentito la necessità di sostituire alcune linee di produzione con macchinari di nuova generazione – precisa il vice-presidente – passando da presse multiuso per pannelli a formato fisso, a presse continue per pannelli a formato variablie, adatte alle esigenze più diverse dei mercati e dei produttori». Progettato dall’architetto Pietro Valle e realizzato dalle aziende Simeon (carpenterie), Zanon (montaggi), Carpin e Vernazza (sollevamenti), il nuovo edificio dovrebbe entrare in funzione a maggio e arrivare a regime tra il 2018 e il 2019. Lungo 300 metri e alto 48, conterrà al suo interno la pressa continua più lunga d’Europa (oltre 65 metri). La capacità produttiva del gruppo aumenterà grazie ai nuovi macchinari da mille a 3mila metri cubi al giorno e si aprono per il gruppo nuove opportunità tecnologiche sul fronte produttivo. «Con questo investimento ci impegniamo per i prossimi otto anni a sviluppare nuovi cicli produttivi», precisa Fantoni.

L’investimento – agevolato anche dagli incentivi fiscali introdotti dal governo con il super-ammortamento per gli acquisti di macchinari – ha ovviamente come primo obiettivo il rafforzamento dell’azienda nella produzione di pannelli Mdf. Ma si inserisce anche in un progetto più ampio di filiera, che punta a rafforzare la competitività industriale di tutto quel territorio compreso fra Treviso, Padova e Pordenone, che Fantoni definisce la «Silicon Valley italiana del mobile e soprattutto della componentistica del settore». È in quest’area infatti che si concentrano centinaia di piccole e medie aziende tecnologicamente all’avanguardia che realizzano soprattutto ante e pannelli destinati alle grandi multinazionali delle cucine, tedesche, britanniche, francesi e anche americane.

La logica, fa notare Fantoni, è quella della «Fabbrica Europa» di cui proprio in questi giorni si discute a Bruxelles e non solo. E in questa grande industria europea, il distretto veneto-friulano si distingue per la forte componente tecnologica della produzione. Ad esempio, si concentra in Friuli il 100% della produzione nazionale di pannelli in Mdf, ovvero i prodotti più innovativi nel settore, che proprio in questo distretto sono stati utilizzati al posto dei pannelli in legno massello o altri materiali meno tecnologici.

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