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Dossier La ricerca spinge i ricavi iGuzzini, che si prepara alla Borsa

Dossier | N. 12 articoliSalone del Mobile 2017

La ricerca spinge i ricavi iGuzzini, che si prepara alla Borsa

«Da sempre la nostra azienda lavora sui sistemi ottici, sulla sorgente luminosa e non soltanto sull’apparecchio che produce e diffonde la luce». Adolfo Guzzini, presidente dell’azienda di illuminotecnica iGuzzini, fondata a Recanati (Macerata) nel 1959, insiste su questo punto, per spiegare come si è arrivati a ideare l’ultimo approdo di questa ricerca, il «Laser Blade» presentato a Londra nei giorni scorsi e in arrivo sul mercato tra maggio e giugno prossimi.

Ci si è arrivati grazie a una politica di investimenti annui in ricerca e sviluppo pari al 6-7% del fatturato, con il 70% dell’innovazione fatta internamente, e con un portafoglio di prodotti ad alto contenuto tecnologico, lanciati negli ultimi cinque anni che pesa per il 75% sui ricavi totali.

L’ultimo nato (Laser Blade XS “The Blade”) appartiene alla famiglia Blade lanciata nel 2012 e si distingue per dimensioni estremamente ridotte dell’ottica (28 millimetri di larghezza) e del “corpo”, tanto che l’apparecchio, una volta installato, sparisce dalla vista, lasciando spazio soltanto ai suoi numerosi effetti luminosi. «Un prodotto rivoluzionario – precisa Massimiliano Guzzini, direttore dell’area business innovation – che offre ai professionisti del settore un’infinità di applicazioni in tutti i campi in cui operiamo: retail, hospitality e residenziale, uffici, cultura, spazi urbani e infrastrutture».

La direzione è quella intrapresa negli ultimi anni dalle aziende dell’illuminazione più capaci, che hanno saputo cogliere e sfruttare le grandi potenzialità offerte dalle tecnologie Led (in continua evoluzione), investendo con decisione su design e innovazione. È così che iGuzzini è riuscita a crescere, in tre anni, di oltre il 20% (con un incremento medio annuo del 6% in valuta costante), raggiungendo lo scorso anno un fatturato consolidato di 231,5 milioni di euro (dati preliminari), con un Ebitda del 12%.

E l’obiettivo è ancora più ambizioso, come spiega l’amministratore delegato, Andrea Sasso: «Il mercato mondiale dell’illuminazione è in espansione – afferma –. A livello globale, vale circa 68 miliardi di dollari ed è stimato in aumento del 3-4% per i prossimi anni. C’è spazio per crescere, soprattutto se consideriamo che noi, come azienda, in Italia siamo tra le più grandi del settore, ma siamo minuscoli in confronto ai big internazionali». Tradotto in cifre, l’obiettivo è raggiungere, nel medio termine, una dimensione di circa 400 milioni di fatturato, giudicata «adatta» a mantenere le caratteristiche attuali di azienda familiare, operativa nel B2B, ma anche ad avere le spalle coperte per l’approdo in Borsa, previsto verso la fine del 2018.

Obiettivo da raggiungere, spiega ancora l’ad, sia attraverso una crescita organica, sia attraverso acquisizioni, che potrebbero arrivare già entro l’anno. «Ci stiamo guardando intorno e abbiamo già qualche idea», aggiunge Sasso, precisando che il disegno è acquisire un’azienda dell’illuminotecnica italiana o estera, che abbia un marchio solido, un catalogo di prodotti non in competizione ma a completamento di quello iGuzzini, e con capacità di penetrare i mercati su cui iGuzzini punta a espandersi, in particolare Nord Europa, Stati Uniti e Cina.

L’azienda ha già un’importante quota export (75%), con una percentuale di esportazioni extra europee che, entro 3-4 anni, dovranno raggiungere il 30% dell’export complessivo (dall’attuale 24%).

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