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Bocelli: una scuola internazionale di musica nell’ex monastero in centro a Firenze

Andrea Bocelli al Madison Square Garden, 15 dicembre 2016, New York City. (Theo Wargo/Getty Images/AFP)
Andrea Bocelli al Madison Square Garden, 15 dicembre 2016, New York City. (Theo Wargo/Getty Images/AFP)

Sarà la musica a fare da traino alla rinascita dell’ex monastero di Sant’Orsola a Firenze, 17mila metri quadrati nel quartiere di San Lorenzo, a due passi dal Duomo, uno dei simboli dell’abbandono di immobili storici da parte delle istituzioni pubbliche: da 40 anni s’insegue e si promette un recupero che non arriva. Ora al vaglio dell’ex Provincia, oggi Città metropolitana di Firenze, c’è un progetto che prevede la nascita di una scuola internazionale di musica dal carattere unico. A firmarla è uno degli artisti italiani più famosi al mondo, il tenore Andrea Bocelli.

Bocelli, originario di Lajatico (Pisa), ha partecipato alla cordata di imprese locali interessate a Sant’Orsola attraverso la sua Almud Edizioni musicali. Gli altri soci della cordata sono costruttori, impiantisti e professionisti toscani.
La Bocelli Academy è il pilastro intorno a cui ruota il progetto di recupero da 30 milioni di euro, che prevede anche una foresteria per studenti, bar-ristorante, scuola di artigianato e parcheggio. E prevede il cosiddetto “museo Monnalisa”, in onore di Lisa Gherardini del Giocondo, da molti indicata come la modella della Gioconda di Leonardo da Vinci, che nel 1542 fu sepolta proprio nella chiesa di Sant’Orsola.

Nei giorni scorsi la Città metropolitana ha approvato l’offerta tecnica presentata dalla cordata di imprenditori, unici concorrenti nella gara indetta dall’amministrazione per il recupero e la gestione del complesso, e ha dato il via alla fase-2. Ora la commissione di gara avrà 60 giorni di tempo per valutare l’offerta economica, dopodiché la sovrintendenza dovrà esprimersi entro i successivi 120 giorni.

Per l’ex monastero – soppresso all’inizio dell’Ottocento e poi trasformato in manifattura tabacchi (fino al 1940), ricovero per sfollati, sede universitaria, fino all’acquisto da parte del Demanio per farci una caserma della Guardia di finanza (progetto poi tramontato) e al passaggio alla Provincia di Firenze – sembra arrivata, finalmente, l’ora della svolta.

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