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N&W fa suoi i marchi Saeco e Gaggia e rilancia il sito di Gaggio Montano

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N&W fa suoi i marchi Saeco e Gaggia e rilancia il sito di Gaggio Montano

Firmato oggi il passaggio dei marchi Saeco e Gaggia, dal 2009 nelle mani della multinazionale olandese Philips, al leader dei distributori automatici per bevande e snack, la bergamasca N&W. Che ha rilevato lo stabilimento Saeco Vending (280 dipendenti) di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese, e le licenze per l’utilizzo dei due storici brand, che tornano così a pieno titolo sinonimo di espresso italiano nel mercato delle macchine professionali.

«L’operazione ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra posizione di unica coffee company al mondo in grado di distribuire fuori casa il caffè in tutte le sue declinazioni, dall’espresso al fresh brewer, dalle polveri a cialde e capsule, e di crescere rapidamente nell’area asiatica e nel segmento ufficio», sottolinea Andrea Zocchi, amministratore delegato di N&W, che punta ai 400 milioni di fatturato già quest’anno.

È una scommessa sul valore aggiunto che si crea sui mercati internazionali presentandosi come casa italiana multibrand con marchi storici nelle macchine per caffè, quella portata a termine da N&W «e che non si fermerà con lo shopping sulle vette bolognesi», assicura l’ad del gruppo di Valbrembo (Bergamo), che ha chiuso il 2016 con 300 milioni di fatturato (70% export), 75 milioni di Ebtida e 1.400 dipendenti tra 6 stabilimenti e 15 sedi worldwide, ante M&A. Nato nel 2000 dalla fusione tra la Necta (ex Zanussi) e la danese Wittenborg e dall’anno scorso controllato dal fondo Lone Star, N&W è il protagonista indiscusso nel Vecchio continente per le macchine automatiche da caffè “free standing” e “table top”, dal chicco alla tazzina: segmenti che valgono l’80% dei ricavi e che saliranno ulteriormente con l’ingresso di Saeco e Gaggia e grazie alla crescita su scala mondiale che stanno vivendo i consumi nell’Office coffee service (OCS) e nell’Horeca.

«Saeco è molto forte nel ramo delle piccole macchine da caffè per ufficio sotto i mille euro, noi invece nella fascia di gamma più alta sia per prezzo sia per dimensioni. Gaggia è a sua volta un nome di richiamo e che rilanceremo nelle macchine manuali per l’Horeca, dove noi siamo specializzati sulle superautomatiche. E ci integriamo perfettamente anche come aree geografiche: Saeco e Gaggia sono molto affermati in Est Europa e Pacifico e faranno da acceleratori per i nostri brand Necta e Sgl», spiega Zocchi. Che crede nelle potenzialità della fabbrica sulla montagna bolognese, lì dove invece Philips ha scelto prima di dismettere l’area di business professional e poi di dimezzare lo stabilimento Saeco per le macchine domestiche: «Al di là delle effettive difficoltà per raggiungere Gaggio Montano - conclude l’ad - lo stabilimento è moderno ed efficiente e abbiamo in mente nuovi progetti per aumentare i volumi e portarlo a pieno regime. Oggi ci sono ancora lavoratori in Cigo e si viaggia al 70’-80% della capacità produttiva».

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