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Il Consorzio industriale del Medio Campidano in campo per la Keller

industria meccanica

Il Consorzio industriale del Medio Campidano in campo per la Keller

La speranza che la “fabbrica dei treni” della Sardegna, un tempo Keller, possa riprendere a funzionare si riaccende. O meglio, evitata la vendita a pezzi, per lo stabilimento di Villacidro si profila un nuovo cammino. La novità che riguarda struttura e impianti del compendio industriale, nel Medio Campidano, impegnato nella produzione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione oltre che allestimento di carrozze e vagoni ferroviari, in mano ai curatori fallimentari da alcuni anni arriva proprio a ridosso del termine previsto per la presentazione delle offerte fissata per il 15 marzo.

Il consorzio industriale del Medio Campidano, con una nota dell’8 marzo ha fatto valere «l’art. 63 della Legge 23.12.1998 n°448» esercitando «la propria facoltà di riacquisto sullo stabilimento costituente il ramo d’azienda per l’esercizio dell'attività di produzione, costruzione, manutenzione, ristrutturazione, allestimento di vetture e vagoni ferroviari, di vetture tranviarie, locomotive, automotrici, motrici e automotrici tranviarie, materiale rotabile in generale ubicato in Villacidro».

«La società - spiega Gigi Marchioni della Fiom - ha beneficiato di contributi pubblici in maniera superiore a quanto stimato dalla curatela. Questo fatto, in base alla legge, permette al consorzio di poter avanzare la richiesta di acquisire il compendio senza oneri. Naturalmente ora la proposta passerà al vaglio del Tribunale che dovrà decidere». L'intervento del consorzio, se accolto, potrebbe aprire la strada a una nuova vita per lo stabilimento che negli anni più floridi assicurava occupazione a 420 dipendenti diretti e che oggi vede una forza lavoro composta da circa 320 persone appese agli ammortizzatori sociali. «C’era stata la proposta del gruppo Mida - spiega ancora Marchioni - e ora si tratta di capire come andrà. Sicuramente con il passaggio della fabbrica al consorzio industriale si riaprono i giochi e le speranze. La strada da percorrere è comunque ancora lunga».

A manifestare una certa positività è anche la Regione. «L’intervento del Consorzio Industriale del Medio Campidano, condiviso dalla Regione, per evitare la cosiddetta “vendita a spezzatino” dello stabilimento Keller di Villacidro - spiega Maria Grazia Piras, assessore regionale all'Industria - ci consente di continuare a mantenere in piedi la trattativa con l’investitore privato che ha già presentato un piano di rilancio per la ripresa produttiva della fabbrica e il reimpiego dei lavoratori. L’iniziativa del Consorzio, che ha utilizzato una legge dello Stato che consente di riacquistare un'azienda dopo aver decurtato i finanziamenti pubblici ai quali la stessa azienda ha potuto attingere in passato, giunge a conclusione di un percorso lungo e articolato durante il quale abbiamo lavorato silenziosamente, con molta pazienza e con molta prudenza, per non compromettere il futuro del sito industriale».

A sostenere l'ottimismo dei sindacati e dell’assessore la cosiddetta “cura del ferro” che prevede per la Sardegna un piano di interventi e investimenti per 402 milioni di euro sino al 2020. «È un momento decisivo – sottolinea la titolare dell'assessorato all’Industria – sono state stanziate risorse ingenti per il rilancio delle ferrovie sia in Italia sia in Sardegna, grazie al Patto siglato con il Governo, e la Keller ha tutte le carte in regola, a partire dall'alta professionalità dei dipendenti, perché possa giocare un ruolo in questa partita. L'intervento del Consorzio è solo un primo passo, adesso accelereremo le interlocuzioni avviate con il Governo e Trenitalia».

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