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Vicenza, le ferie solidali entrano nell’accordo sindacale

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Vicenza, le ferie solidali entrano nell’accordo sindacale

(Olycom)
(Olycom)

Dopo i casi di accordi stipulati in singole aziende, in Veneto si firma la prima intesa che si distingue per non essere un’iniziativa definita tra un singolo lavoratore in difficoltà e l’azienda, ma il frutto della contrattazione
sindacale. Il primo caso in assoluto in ambito sociosanitario che riguarda le ferie solidali. L’innovativo patto disciplina il dono di riposi e ferie, come previsto da una norma contenuta nel Jobs Act: a sottoscriverlo la Fondazione Marzotto, Fisascat Vicenza e Fisascat Veneto, Confcommercio Vicenza.

Così i lavoratori e le lavoratrici della Fondazione potranno donare ore di riposo e giornate di ferie ai colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitino di cure costanti - secondo quanto previsto dalla normativa - ma anche familiari malati o con disabilità, o anziani non autosufficienti.

A dare il via alla trattativa è stato un evento familiare tragico che ha colpito una lavoratrice. «Ancora una volta il Veneto - sottolinea la Fondazione - si rivela laboratorio di innovazione sociale, regione capace di sperimentare anche sul fronte del welfare modelli nuovi, grazie al dialogo e alle sinergie costruite tra i diversi attori».

Nei mesi scorsi proprio in questa regione si erano registrate simili iniziative di solidarietà: in dicembre era accaduto alla Brenta Pcm di Molvena, Vicenza, azienda di costruzione di stampi e stampaggio di componenti plastici nel settore dell'auto e dell’elettrodomestico, 200 addetti (circa la metà donne, anche in produzione): praticamente la metà di loro aveva bussato alla porta di Manuela Brendolan, direttrice delle Risorse umane, che sulla bacheca aziendale aveva chiesto la disponibilità a donare ore o giorni di ferie a una collega in grave difficoltà, con una figlia gravemente malata e che aveva esaurito ogni giornata e permesso. La raccolta spontanea aveva fruttato 198 giorni di ferie solidali.

Nei giorni scorsi è toccato alla Unicomm di Dueville, sempre Vicenza, intervenire - con la solidarietà dei lavoratori - per una dipendente alle prese con una lunga riabilitazione: per lei 2.272 ore di congedo, corrispondente a un anno e mezzo di stipendio assicurato.

L’idea è nata in Francia, dove la legge 459 del 9 maggio 2014, nota come “Legge Mathys” (dal nome di un giovane, gravemente malato), è stata ispirata dalla scelta dei colleghi di lavoro di un padre che non poteva più assistere il figlio: spontaneamente avevano messo a disposizione parte delle proprie ferie e dei propri riposi. L’iniziativa, formalizzata in un accordo aziendale, è poi diventata legge statale.

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