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Tap: è tutto autorizzato ma è meglio verificare

L'Analisi|Analisi

Tap: è tutto autorizzato ma è meglio verificare

Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare.
C’è chi ha paura della grande cospirazione internazionale che per motivi oscuri e segreti ha deciso di accanirsi sulla contrada San Basilio in località San Foca frazione di Melendugno provincia di Lecce, cospirazione che usa i batteri della xylella che disseccano i begli olivi dove deve passare il metanodotto Tap che arriverà dall'Azerbaigian, con l’obiettivo di distruggere il bel mare con le trivelle nel complotto galattico che vuole colpire San Basilio, San Foca, Melendugno e Lecce (ci sono comitati del no che in quest’insalata di complotti intercontinentali aggiungono altri ingredienti cospirologici di effetto sicuro sulle paure come Ogm, multinazionali, scie di condensazione dei motori di aereo, vaccini).

E c’è chi, politici e istituzioni, ha paura di un’altra cosa, hanno paura di perdere il consenso di quei cittadini che hanno paura della colossale cospirazione intergalattica.
Oppure, vogliono usare quella paura.

Per fare passare a Melendugno la conduttura del gas che arriva dall’Azerbaigian bisogna traslocare circa 200 olivi, scavare la trincea, posare la tubatura, rimettere la terra sulla condotta, poi ripiantare gli alberi.
Come avviene per gli acquedotti o per i 32mila chilometri di grandi metanodotti dorsali che invisibili percorrono l’Italia in tutti i sensi.

Un mese fa, il 22 febbraio, la Regione Puglia (dipartimento Mobilità qualità urbana opere pubbliche ecologia paesaggio) scrive che la Commissione regionale ulivi monumentali ha espresso sì un parere sul trasloco degli alberi, ma il parere è relativo a un atto e non a un altro del procedimento del gasdotto Tap.

Pochi giorni dopo, il 6 marzo, l’Osservatorio regionale fitosanitario autorizza lo spostamento degli olivi.

Il 9 marzo dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, servizio provinciale di Lecce, autorizza a spostare i 215 alberi.

Il Tap si prepara al trasloco degli alberi ma — bisogna bloccare la cospirazione intergalattica contro la contrada San Basilio — il 15 marzo la Regione Puglia, dipartimento Mobilità qualità urbana opere pubbliche ecologia paesaggio, si fa venire un dubbio e manda al ministero dell’Ambiente una lettera in cui chiede se è proprio vero che quegli olivi possono essere traslocati.

Il 17 marzo il ministero dell’Ambiente dopo tre pagine di “visto”, “ritenuto” e “considerato” risponde alla Regione Puglia che sì, tutto è in regola, la Tap può traslocare gli olivi.

Arrivano ruspe e camion e lunedì una prima trentina di alberi viene traslocata.

Il giorno dopo, quando deve riprendere il lavoro, un centinaio di contestatori si presentano davanti agli ulivi per tutelarli dalla colossale devastazione globale del territorio, che come noto è vocato per il turismo culturale e l'agricoltura di qualità.
Per evitare le contestazioni, il prefetto invoca l’azienda Tap affinché sospenda il cataclisma catastrofico e s’impegna a verificare con il ministero dell’Ambiente se la sua lettera del 17 marzo va intesa che tutto è in regola, così semplicemente, oppure va intesa che davvero tutto è proprio completamente in regola.

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