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Sky Tg24, al via la due giorni di sciopero

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Sky Tg24, al via la due giorni di sciopero

(Ansa)
(Ansa)

Sciopero congiunto dei giornalisti con i tecnici oggi 25 marzo; sciopero del personale amministrativo domani 26 marzo. Si prepara una due giorni di passione per Sky Tg 24, dove giornalisti e tecnici stanno conducendo da metà gennaio un serrato corpo a corpo con l’azienda che ha comunicato un piano di 120 esuberi e 300 trasferimenti su 600 addetti e lo spostamento di Sky Tg 24 da Roma a Milano. Nulla hanno dunque potuto finora le aperture dell’azienda ad azioni di social mitigation fatte di incentivi e misure di sostegno per frenare quello che è il terzo sciopero dall’inizio della trattativa fra azienda e sindacati.

Il sindacato dei giornalisti. «I giornalisti di Sky Tg24 sciopereranno nella giornata di domani, 25 marzo 2017. Lo ha deciso a larghissima maggioranza l’assemblea di redazione. I giornalisti chiedono all’azienda di ritirare gli esuberi e di riprendere il confronto con il sindacato sul piano di trasformazione e riorganizzazione», segnala una nota della Fnsi aggiungendo che «Fnsi, Associazione Stampa Romana e Associazione lombarda dei giornalisti esprimono vicinanza alla redazione di Sky Tg24». Il sindacato dei giornalisti italiani, continua la nota, ribadisce che è inaccettabile la dichiarazione di esuberi, a fronte di un piano di investimenti di 29 milioni di euro, e conferma la propria disponibilità a riprendere il confronto, ma a condizione che si riparta dalla centralità del lavoro e dalla salvaguardia dell'occupazione di tutti i giornalisti».

Gli altri dipendenti. «Un confronto infruttuoso». Di questo parla invece la nota della Slc Cgil , che punta l’indice contro quello che definisce il «rifiuto» dell’azienda «di confrontarsi con le parti sociali sul Piano Industriale e sul futuro occupazionale dei lavoratori presenti nei diversi siti presenti sul territorio nazionale». Il sindacato ribadisce che «la multinazionale, nonostante gli ottimi risultati economici, sta procedendo a una pesante riorganizzazione: 194 esuberi e 378 trasferimenti da Roma e Cagliari verso Milano, tutta decisa fuori dai confini del nostro Paese».

Al centro dell’attenzione. Lo sciopero di oggi e domani in Sky Italia piomba in una due giorni non banale dal punto di vista informativo fra le celebrazioni a roma per i 60 anni del trattato della Ue e la visita di Papa Francesco a Milano, oltre agli straschichi dell’attentato a Londra. Insomma, un’escalation non banale in una vertenza in cui i giornalisti e i lavoratori della sede romana di Sky hanno ricevuto la solidarietà trasversale di partiti e istituzioni. Addirittura il Papa ha rivolto un pensiero ai lavoratori di Sky auspicando che «la loro situazione lavorativa possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie».

Social mitigation. Sul versante aziendale, comunque, dal primo momento si è molto insistito sul fatto che ci saranno incentivi e azioni di social mitigation da parte del gruppo. Azioni che a questo punto della trattativa, che lato azienda pare essere ormai considerata sostanzialmente interrotta, iniziano a trapelare. Il pacchetto di incentivi, riferisce l’Ansa, è offerto a pari condizioni tanto ai giornalisti, quanto agli impiegati e ai quadri, in aggiunta alle misure previste dai relativi contratti di lavoro. Il pacchetto si compone di periodi di trasferta, 3 bonus una tantum, contributi in busta paga per le spese per la casa e ulteriori servizi, che dovrebbero accompagnare i lavoratori per oltre un anno e mezzo dal trasferimento.

Le tipologie di incentivi. Nel dettaglio, a fronte di un trasferimento dalla sede di Roma che l’azienda ha fatto slittare al 1 novembre 2017, i lavoratori che accetteranno di lavorare nella sede di Milano Santa Giulia otterranno per i primi tre mesi il trattamento di trasferta con tutte le indennità. Con la retribuzione di novembre, i lavoratori coinvolti riceveranno un bonus una tantum di 5mila euro lordi che potrà essere sostituito da un servizio di pari valore mirato alla relocation (ricerca di un nuovo lavoro a Milano) per coniuge o convivente. Dal 1° febbraio 2018, quando i dipendenti saranno ufficialmente in forza a Milano, riceveranno due ulteriori una tantum da 5mila euro lordi ciascuna, il 1°
febbraio 2018 e il 1° febbraio 2019 (che dovranno essere restituite pro quota nel caso il dipendente lasci l’azienda prima di 12 mesi), oltre a 700 euro netti in busta paga ogni mese per 16 mesi come contributo spese abitative. Infine ciascun dipendente trasferito potrà scegliere quali strumenti di supporto utilizzare tra assistenza alla ricerca di casa, allacciamento utente, assistenza ai familiari (baby sitter o badanti) e carnet viaggi, per un valore indicativo di ulteriori 3mila euro.

Per i dipendenti in uscita. Nei documenti presentati da Sky Italia durante l’ultimo incontro con i sindacati confederali e con il Cdr di SkyTg24 alla presenza della Fnsi sarebbero state indicate anche le misure a sostegno dei dipendenti in uscita dall’azienda. Per i dipendenti impiegati in attività cessanti che accettano la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro entro il 30 aprile 2017, Sky Italia si è detta pronta a offrire un importo lordo corrispondente a 24 mensilità nette, calcolate sulla retribuzione annua lorda individuale comprensiva delle voci medie degli ultimi 36 mesi relative a premi di produzione e altre indennità, 21 mensilità invece per coloro che non accetteranno il trasferimento. La media company ha anche richiesto la consulenza della società Sernet, che presterà supporto per la ricerca di alternative professionali esterne per un periodo complessivo di 12 mesi dalla data di adesione al percorso, con costi a carico della Sky.

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