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Prosecco Doc, alleanza con la Sicilia e con la Zecca dello Stato contro i…

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Prosecco Doc, alleanza con la Sicilia e con la Zecca dello Stato contro i falsi

La tutela della qualità per il Prosecco Doc passa da accordi sulla vigilanza e sui contrassegni di Stato. È quanto prevedono gli ultimi due accordi siglati oggi dal Consorzio di tutela per il Prosecco Doc che oggi ha prima presentato un’intesa sulla vigilanza con il Consorzio della Doc Sicilia e successivamente ha presentato una nuova App realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per garantire la tracciabilità delle bottiglie.
Prosegue la logica degli accordi Nord-Sud per la tutela dei prodotti di qualità. Dopo l’intesa presentata appena qualche settimana fa tra il Prosecco Doc e la Mozzarella di bufala campana Dop, questa volta l’accordo è tutto concentrato sul vino. Ed è la convenzione (dai vertici delle due Doc: il presidente del Consorzio Prosecco doc, Stefano Zanette con il direttore Luca Giavi; il presidente del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia, Antonio Rallo con il suo direttore Maurizio Lunetta).

L’intesa punta a potenziare i controlli di qualità su tutto il territorio nazionale e all’estero per contrastare il fenomeno delle contraffazioni. In sostanza gli agenti vigilatori dei due Consorzi aumenteranno il numero di controlli che sarà esteso, di fatto, a tutte le regioni italiane, all’estero e sui siti di e-commerce a tutela di entrambi i marchi. «L’alleanza con il prosecco Doc - ha detto il presidente della Doc Sicilia, Antonio Rallo - che è il numero uno in Italia per volume di imbottigliato, ci consentirà di garantire ai consumatori controlli sempre più capillari».

«La collaborazione è sempre foriera di buoni risultati – ha aggiunto il presidente del Prosecco Doc, Stefano Zanette –. Per questo abbiamo stretto rapporti di partenariato con altre realtà consortili. L’obiettivo è quello di combattere con più efficacia un fenomeno imitativo dalle dimensioni sempre più allarmanti e che cresce di pari passo con il successo della nostra denominazione.

E per garantire la tracciabilità preferenza ai Contrassegni di Stato e sempre in tema di tutela della qualità il consorzio del Prosecco Doc ha presentato una nuova inziativa questa volta realizzata insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. «Fin dal 2009 – ha spiegato il direttore del Consorzio del Prosecco, Luca Giavi – pur potendo optare per una semplice indicazione del lotto produttivo abbiamo scelto il contrassegno di Stato perché lo ritenevamo lo strumento migliore per ottenere quelle certezze sui volumi produttivi che erano una delle nostre priorità».

Adesso il Consorzio rilancia la propria partnership con il Poligrafico lanciando TrustYourWine «una app che attraverso una foto del contrassegno di Stato - ha spiegato l’Ad dell’Istituto Poligrafico, Paolo Aielli - consentirà non solo di verificare l’autenticità della bottiglia e ma anche di ottenere informazioni sulla tracciabilità del processo produttivo».

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