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Consegnata da Fincantieri la fregata Rizzo, sesta unità Fremm

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Consegnata da Fincantieri la fregata Rizzo, sesta unità Fremm

È stata consegnata alla Marina militare, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la fregata multiruolo Rizzo, sesta unità del programma Fremm, le fregate europee multi missione commissionate al gruppo guidato da Giuseppe Bono nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di Occar, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

Il programma, di cui Orizzonte sistemi navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) è prime contractor per l’Italia, prevede la costruzione di 10 unità, a oggi tutte già ordinate. Rizzo, come si è accennato, è la sesta unità Fremm che Fincantieri realizza, completa del sistema di combattimento, la seconda in configurazione multiruolo dopo la Carlo Bergamini, consegnata alla Marina militare nel 2012.


Con 144 metri di lunghezza e un dislocamento (peso totale dell’imbarcazione) a pieno carico di circa 6.700 tonnellate, le fregate Fremm sono progettate per raggiungere una velocità massima di 27 nodi e accogliere fino a 200 persone (equipaggio e personale). Queste navi, spiegano i tecnici di Fincantieri, «sono in grado di garantire sempre un alto grado di flessibilità e la capacità di operare in un ampio spettro di scenari e tutte le situazioni tattiche».

Il programma Fremm, che è uno dei cardini della difesa italiana ed europea, «nasce dall’esigenza di rinnovamento - spiega una nota - della linea delle unità della Marina militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già radiate, altre prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta».

Le nuove unità «contribuiscono in maniera determinante - prosegue la nota - a svolgere i compiti assegnati alla Marina militare, possedendo capacità operative in svariati settori, da quelli più propriamente militari a quelli a supporto della collettività, e costituiranno la spina dorsale della squadra navale dei prossimi decenni».

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