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Le promesse di efficienza rimaste sulla carta

L'Analisi|analisi

Le promesse di efficienza rimaste sulla carta

Bravissimi a parole, pessimi nei fatti.

Efficienza energetica. Nel 2016 l’Italia si è allontanata dall’obiettivo di “decarbonizzazione” previsto per il 2030, soprattutto nei trasporti e nel riscaldamento degli edifici.
(fonte: Enea, Analisi trimestrale del sistema energetico, aprile 2017).

Energia pulita. Gli investimenti nelle fonti rinnovabili di energia, 7,2 miliardi di euro l'anno scorso, si bloccano in Italia e vengono diretti all’estero.
(fonte: Althesys, Rapporto Irex, aprile 2017).

La Sardegna paralizza l’eolico e inoltre si sta battendo con forza affinché non vengano costruite due centrali solari di nuova tecnologia a Gonnasfanàdiga e Flumini Mannu.
(fonte: Regione Sardegna, marzo 2017).

Consumi di petrolio. Gli italiani non rinunciano a bruciare prodotti petroliferi e in marzo i consumi sono saliti a 5 milioni di tonnellate; di solo gasolio gli italiani nei serbatoi delle auto hanno messo 2 milioni di tonnellate, 51mila tonnellate di gasolio in più.
(fonte: ministero dello Sviluppo Economico, aprile 2017)

Poiché le piattaforme petrolifere e i pozzi della Basilicata disturbano e ieri un deputato di Sinistra Italiana Possibile ha protestato contro le piattaforme e i pozzi in patria, per soddisfare i consumi degli italiani bisogna aumentare il numero di petroliere che sfiorano le nostre spiagge per importare il greggio. Il crollo dell'estrazione dai giacimenti nazionali (-41%) è compensato dal forte aumento dal Medio Oriente.
(fonte: Enea, Analisi trimestrale del sistema energetico, aprile 2017).

Consumi di gas. In febbraio gli italiani hanno bruciato addirittura 8 miliardi di metri cubi di metano, il 7,5% in più, ma siccome i giacimenti nazionali si stanno svuotando (479 milioni di metri cubi, -2%) sono cresciute pazzamente le importazioni di gas (+8,3%), quelle che passano nei metanodotti o che arrivano ai rigassificatori con le navi metaniere.
(fonte: ministero dello Sviluppo Economico, marzo 2017)

Il sindaco di Napoli ha annunciato ieri che sabato parteciperà «a Melendugno e nel Salento per sostenere la lotta No Tap: gli ulivi, la terra e il mare sono beni comuni e vanno difesi».
(fonte: account Facebook del sindaco di Napoli, aprile 2017).

Mobilità sostenibile. Nei primi tre mesi dell’anno le automobili elettriche rappresentano un ridicolo 0,1%.
(fonte: Unione Petrolifera, aprile 2017)

Consumi efficienti. Gli italiani non si rivolgono verso fonti più efficienti e meno inquinanti di energia: in marzo la domanda di elettricità in Italia è rimasta paralizzata a 26,2 miliardi di chilowattora con -0,1% rispetto al marzo 2016.
(fonte: Terna, aprile 2017)

Qualità delle acque. Con gli slogan «non è questo il modello di sviluppo che vogliamo » e «tuteliamo il nostro mare», i comitati no-Tap e nimby del Salento l’altra settimana hanno partecipato a una manifestazione contro la realizzazione del depuratore di Manduria.
(fonte: la Gazzetta del Mezzogiorno, marzo 2017)

Costi pagati dagli italiani. Il costo del chilowattora per le imprese italiane resta fra i più alti d’Europa. Le piccole utenze pagano il metano il 15% in più rispetto alla media-Ue e nel 2016 «hanno visto allargarsi ulteriormente la forbice con le grandi utenze a livello nazionale, arrivando a pagare un prezzo quasi doppio».
(fonte: Enea, Analisi trimestrale del sistema energetico, aprile 2017)

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