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Debutta a Pisa il «super-asfalto»

INNOVAZIONE

Debutta a Pisa il «super-asfalto»

L’asfalto drenante e fonoassorbente, utilizzato ormai da anni su strade e autostrade, fa un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’inquinamento acustico e – novità - la salvaguardia della salute degli operatori stradali. Il nuovo conglomerato bituminoso, pronto per essere sperimentato sulle strade, è il risultato del progetto europeo «Life Nereide», coordinato dal dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell'Università di Pisa.

Tre le caratteristiche innovative: è fatto in gran parte con materiali di riciclo (polverino di gomma degli pneumatici usati e materiale fresato, generalmente impiegato per gli strati inferiori delle pavimentazioni stradali); riduce il rumore di cinque decibel, rispetto ai prodotti in commercio che sono considerati performanti già quando riescono ad abbattere tre decibel; tutela la salute degli operatori stradali, perché può essere steso a 120-130 gradi, dunque con minori fumi e emissioni inquinanti rispetto ai prodotti attualmente disponibili che hanno bisogno di 160-180 gradi.

«La nostra innovazione consiste nell’impiego di più tecnologie finora utilizzate per pavimentare le strade in un unico tipo di materiale» spiega Pietro Leandri, docente dell’ateneo pisano. La riduzione delle temperature, in particolare, è considerato un traguardo di grande importanza sul fronte salutistico-ambientale.

Il progetto europeo, finanziato con 2,7 milioni di euro, ha una durata di quattro anni e mezzo (fino al 2021) e coinvolge, oltre all’Università di Pisa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) della Toscana, il Belgian road research centre (Brrc), l’Istituto di acustica e sensoristica Orso Mario Corbino del Cnr, la società Ecopneus e la Regione Toscana.

L’obiettivo, spiega Leandri, è mettere a punto una «miscela» produttiva e delle linee-guida destinate alle pubbliche amministrazioni, che potranno così inserirle nei capitolati d’appalto quando hanno necessità di fare risanamenti acustici (sulla base dei test effettuati, con questo prodotto si riuscirà a ottenere una riduzione del rumore di oltre il 50% rispetto a un asfalto tradizionale).
L’asfalto «super silenzioso» sarà sperimentato il prossimo autunno su 2,5 chilometri di strada che corre in una zona densamente abitata nel comune di Massarosa (Lucca): l’impresa che vincerà l’appalto dovrà seguire le linee guida messe a punto dal team di ricerca italo-belga.

Il secondo step del progetto porterà alla sperimentazione di pavimentazioni porose con un contenuto di gomma di circa il 20% (contro il 2-3% abituale), che dovrebbe consentire – promette l’istituto belga Brrc - una riduzione del rumore di 12 decibel, solitamente raggiungibile solo con barriere fonoassorbenti.
«Il progetto prevede anche protocolli per misurare le prestazioni effettive delle miscele – conclude Leandri - mentre Arpat e Cnr metteranno a punto uno strumento per la misura della fonoassorbenza sulla strada, e non più solo in laboratorio».

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