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Il terminal container di Genova Pra’ investe 30 milioni per le banchine

Marittima

Il terminal container di Genova Pra’ investe 30 milioni per le banchine

Il terminal container Vte di Genova Pra’ investe 30 milioni per rendere le banchine più efficienti ma anche più green. L’azienda, che fa capo a Psa - Port of Singapore Authority, il più grande terminalista del mondo - ha firmato un accordo per l’acquisto di 21 gru Rtg da piazzale (per la movimentazione dei container a terra) alimentate elettricamente. La commessa affidata alla cinese Zpmc, che detiene l’80% del mercato delle gru portuali prevede anche, ha spiegato Gilberto Danesi, alla guida di Psa Italia, «una opzione per ulteriori 33 Rtg, per un valore di 40-45 milioni».

Altri 10 milioni, inoltre, saranno investiti per la realizzazione sul terminal di cabine di 16 cabine elettriche di trasformazione che consentiranno il funzionamento e l’alimentazione delle nuove gru.

Le unità arriveranno dalla Cina tra 14 mesi. Sottolinea Danesi: «Sostituiranno le attuali gru di piazzale (che hanno motori diesel, ndr). Psa sta rinnovando gli equipment in tutti i suoi terminal nel mondo ma punta anche a migliorare le condizioni di lavoro. Il fatto che le gru in arrivo siano elettrificate annulla l’impatto ambientale, sia per quanto riguarda il rumore che le emissioni. E nel giro di 3-4 anni tutte le gru di piazzale saranno elettriche. Inoltre per i dipendenti (660 sono quelli diretti ma nel terminal ci sono momenti di picco in cui arrivano a lavorare 4.500 persone, ndr) stiamo costruendo nuovi spogliatoi, ristrutturando la mensa e realizzando una palestra (interventi che valgono complessivamente 4,2 milioni, ndr); entro un mese, inoltre, apriremo il nuovo ufficio merci».

La commessa delle unità da piazzale è andata a Zpmc che già aveva costruito le otto gru di banchina a becco d’anatra arrivate al Vte nel 2016. Psa sta puntando anche sul raddoppio dello sbocco ferroviario per il terminal di Genova, che oggi dispone di un solo binario. «Rfi – spiegano i tecnici di Vte - è arrivata alla progettazione esecutiva dell’opera ed entro dicembre 2018 il secondo binario ferroviario dovrebbe essere operativo. Grazie a questo raddoppio, potremo far entrare un treno nel terminal mentre ne esce un altro, cosa che finora non è possibile».

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