Impresa & Territori

Torino, per i 15 anni di Agroinnova spettacolo con le piante in teatro

innovazione

Torino, per i 15 anni di Agroinnova spettacolo con le piante in teatro

Teatro e ricerca. Agroinnova, il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino, ha deciso di aprire i festeggiamenti per i suoi 15 anni di attività portando le piante a teatro con uno spettacolo originale finalizzato a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela dell’ambiente e del patrimonio agricolo e forestale. «Respiro», una pièce teatrale liberamente tratta da «I Diari di Adamo ed Eva» di Mark Twain per la regia di Ivana Ferri e la produzione del Tangram Teatro di Torino.

Andrà in scena il prossimo lunedì 5 giugno - Giornata Mondiale dell’Ambiente - alle 21, sul palco del Teatro Carignano di Torino. Protagonisti Laura Curino e Bruno Maria Ferraro, con la partecipazione dei giovani Paola Giglio e Andrea Fazzari. L’evento, gratuito, ha il patrocinio della Green Week Europea, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Società Italiana di Patologia Vegetale ed è realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, con il sostegno di Dow AgroSciences Italia, Digestivo Larice, dell’agenzia Spin-To e con la media partnership di Torino Magazine. La regista, Ivana Ferri conduce con ironica lo spettatore dentro il complicato “ecosistema” in cui tutti noi viviamo, fatto di persone, di animali, di piante e soprattutto di rapporti, di legami e di relazioni. Prendendo spunto dal concetto di One Health (il nuovo approccio interdisciplinare alla salute che sta emergendo per garantire la biodiversità e proteggere la conservazione degli ecosistemi) Ferri costruisce uno spettacolo articolato in cui l’eden è l’ecosistema perfetto che l’uomo e la donna cominciano a modificare fino a romperne l’equilibrio.

Ricerca e teatro: il direttore di Agroinnova Maria Ludovica Gullino spiega il perché di questa alleanza

«Questo spettacolo - commenta Maria Lodovica Gullino, direttore di Agroinnova - volutamente organizzato nell’ambito della “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, intende dare un piccolo contributo per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di tutelare il nostro patrimonio agricolo e forestale: curare le piante e far sì che esse possano crescere in buona salute è oggi una necessità, per poter garantire alle generazioni future un mondo migliore». L’anno scorso avevano sperimentato il “tutto esaurito” con «Emphasis per l’ambiente».

Oltre 60 milioni di euro di finanziamenti, 30 progetti Europei di cui la metà gestiti in qualità di coordinatore, 200 collaboratori nel corso degli anni (con una media di 40 l’anno), di cui il 20% stranieri, molti dei quali oggi impegnati in importanti organizzazioni internazionali, serre e laboratori all’avanguardia, “macchine del tempo” per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, collaborazioni e progetti in Cina, India, Nord-Africa: ecco i numeri di Agroinnova, che ha sede nel campus di Grugliasco, nato dall’idea di Angelo Garibaldi e Maria Lodovica Gullino, che tuttora ne sono rispettivamente il presidente ed il direttore e che oggi festeggia i quindici anni di attività.

Era il 2002 quando venne proposta all’l’Università di Torino la costituzione di un Centro di competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale. L’impostazione del Centro, che fu battezzato Agroinnova, ricalcava quella di Centri simili sviluppati alla fine del 1900 in alcuni Paesi europei (in particolare in Svizzera) raccogliendo le competenze di ricercatori pubblici e privati, italiani e stranieri, non solo nell’ambito della ricerca, ma anche del trasferimento tecnologico e della formazione permanente. Fin dall’inizio l’attenzione del Centro si è focalizzata sul rapporto con le imprese. In particolare il Centro di Saggio e, in seguito, il Centro diagnostico e quello sulla Sanità delle sementi hanno consentito di fornire alle aziende servizi innovativi, ampliando e strutturando meglio una già consolidata tradizione di attività di trasferimento tecnologico che caratterizzavano le attività dei fondatori.

© Riproduzione riservata