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Expo 2017, nei padiglioni di Astana brilla il made in Italy

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Expo 2017, nei padiglioni di Astana brilla il made in Italy

Mancano cinque giorni all’inaugurazione dell’Expo 2017, l’esposizione internazionale dedicata all’energia del futuro che si terrà ad Astana, capitale del Kazakhstan. Per cento giorni sarà il centro mondiale del dibattito su energie rinnovabili, green economy, lotta ai gas serra e nuovi modelli per combattere il cambiamento climatico. Un appuntamento che arriva subito dopo lo strappo sull’accordo di Parigi annunciato da Donald Trump.

A ExpoAstana, dove sono stati investiti circa 3 miliardi di euro, saranno presenti 22 organizzazioni internazionali e 113 Paesi. Il Padiglione Italia, promosso da ministero degli Esteri, Sviluppo economico tramite Ice e finanziato con 3,1 milioni di fondi promozionali del Mise, ha una superficie di 900 metri quadri. Qui i visitatori si immergeranno, grazie a una complessa installazione audio-video creata dalla romana Av Set, nella storia dell’energia in Italia dal dopoguerra a oggi.

Ad Astana c’è una presenza diffusa di made in Italy, legata alla fornitura di servizi e prodotti. Gli spazi interni del Padiglione Italia, progettato da ABDR Architetti Associati (Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo), sono stati rifiniti e allestiti in 40 giorni dalla marchigiana Renco, utilizzando strutture in legno lamellare, mentre tavoli e sedute alta gamma portano la firma della friulana Moroso. La gestione è a carico di Beyond Limits Astana, società di consulenza guidata da Michele Salgarello, che collabora anche con le delegazioni di Arabia Saudita, Algeria e Principato di Monaco. La Renco ha progettato e realizzato le finiture in un palazzo con 140 appartamenti nel quartiere dell’Expo, mentre a settembre inaugurerà un immobile di 50mila metri quadri ad Almata, il centro commerciale del Kazakhstan, con hotel, galleria commerciale e appartamenti con arredi made in Italy.

L’allestimento dei padiglioni di Iran e Argentina è stato curato dalla Villani Asia, azienda romana da 18 mesi sbarcata ad Astana. «Arredi e interni sono stati realizzati a Roma e abbiamo vinto la gara per la gestione del padiglione argentino - racconta Ferdinando Lucentini, amministratore della Villani & Co -. Ma lavorare in Kazakhstan non è facile».

La produzione degli allestimenti interni del padiglione kazako, la Sfera (vedi articolo a fianco), e l’implementazione delle installazioni multimediali sono appannaggio della milanese Simmetrico, che ha vinto la gara anche per l’ideazione, la progettazione e la costruzione del padiglione del Principato di Monaco. Renco, Villani e Simmetrico sono riuscite a battere i colossi del general contractor cinesi, coreani e malesi, attivi nel quartiere della manifestazione.

Parla italiano una piattaforma per la sicurezza dell’area: i sistemi di controllo automatizzato degli accessi per l’intero sito sono forniti dal gruppo trevigiano Came e si basano sulle barriere e i tornelli utilizzati in occasione dell’Expo di Milano. Il gruppo ha anche sviluppato il sistema di accesso alle nove aree per il parcheggio, fornendo 88 barriere di entrata e uscita e 22 casse automatiche. Per l’illuminazione dell’area che ospita il padiglione kazako sono stati utilizzati i proiettori a led della marchigiana iGuzzini.

Il servizio di business matching è a carico della E-venti Kazakhstan, società kazaka con soci italiani, Unique service provider di Expo Astana per questa attività. La piattaforma - sviluppata da Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, e PwC in occasione di Expo 2015 - «metterà in contatto oltre 4mila imprese locali con le aziende italiane e di altri paesi - racconta Elisabetta Lanfranchi, uno dei soci -. Gestiamo, inoltre, le missioni di diverse regioni italiane e la Samsung Area nel Corporate pavilion».

I canali social internazionali legati all’Expo sono stati affidati alla 3rd Floor Italia, che cura anche le relazioni pubbliche di Regno Unito, Cina e Georgia. «Non vogliamo fermarci qui, i primi giorni di Expo saranno fondamentali per ampliare il nostro parco clienti» afferma Alessio Melillo, uno dei partner.

Infine, la ristorazione. Alla lombarda Ristogest l’incarico per catering e caffetteria del Padiglione Italia, mentre l’Italian culinary institute for foreigners gestisce “La Ciociara”, «l’unico ristorante italiano all’interno del sito - dice Laura Sassone, Product manager Icif - e il ristorante “Lady Argentina” con specialità sudamericane».

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