Impresa & Territori

Design e servizi «chiavi in mano» spingono la ripresa del mercato…

design e real estate

Design e servizi «chiavi in mano» spingono la ripresa del mercato immobiliare

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Milano traina la ripresa del settore immobiliare residenziale italiano che, sebbene rimanga ben lontano dai picchi raggiunti negli anni 2006 e 2007, sta cominciando a dare segnali di risveglio. Lo testimoniano i dati dell’Agenzia delle entrate, che nel 2016 ha certificato un aumento del 20,3% nelle transazioni, e le stime di Nomisma, che per l’anno in corso calcola un ulteriore aumento del 6,9%, destinato a consolidarsi nel 2018 e 2019. E se l’Italia resta comunque fanalino di coda in Europa per il settore, Milano viaggia su tutt’altri ritmi e livelli, grazie soprattutto al segmento delle abitazioni di pregio.

A dirlo è il primo «City Trend Overview» elaborato da Milano Contract District (Mcd), il distretto del design dedicato al real estate che mette insieme numerosi brand dell’arredo-design e offre ai professionisti del settore servizi e consulenze a partire dal suo showroom di 1.700 mq nel centro di Milano.

Secondo il report, il capoluogo lombardo si conferma la città italiana più attrattiva e dinamica nel panorama immobiliare: nell’ultimo ha registrato un balzo degli investimenti sia nazionali (+31,4%), sia internazionali (41,6%), come rilevato dalle elaborazioni di Aspesi (Associazione nazionale sviluppatori immobiliari).

E il traino è rappresentato dalle abitazioni di pregio, che registrano segnali positivi nel numero di compravendite, sia nei valori delle rendite, come rileva Halldis, società specializzata in affitti temporanei.

Ma per spingere il mercato immobiliare, in particolare sulla fascia alta del mercato, oggi non è più sufficiente offrire un buon appartamento, come spiega il general manager di Mcd, Lorenzo Pascucci: «Per costruire un oggetto residenziale oggi è diventato imprescindibile abbinare alla proposta immobiliare anche servizi di vendita esclusivi – spiega – capaci di stimolare dapprima la domanda e la preferenza dell’abitazione, e poi di sostenerne la scelta». A maggior ragione in un Paese come l’Italia, dove la possibilità di edificare nuovi sviluppi immobiliari è limitata e dunque buona parte del mercato si gioca, e si giocherà, sempre di più sul fronte della riqualificazione e della valorizzazione degli immobili esistenti.

Assumono sempre maggiore importanza strumenti come la «Customer Experience», ovvero servizi in grado di fornire ai clienti “pacchetti” sempre più completi e su misura, in modo da consegnare gli appartamenti “chiavi in mano”. Proprio la strategia adottata da Mcd, spiega Pascucci, che conta 40 professionisti rivolti al mondo del real estate e attualmente a Milano opera in 47 cantieri parner attivi, tra cui 90 appartamenti all’interno del progetto CityLife.

© Riproduzione riservata