Impresa & Territori

Montalcino, il vino diventa eco-sostenibile

Azienda vitivinicola Castello Banfi

Montalcino, il vino diventa eco-sostenibile

Trent'anni fa agli albori della questione ambientale, quando cioè le aziende cominciarono a prendere in considerazione le ricadute ambientali della loro attività, la sola considerazione degli aspetti “verdi” si trasformava automaticamente in un incremento dei costi produttivi per le imprese. Oggi valutare la sostenibilità di un'attività imprenditoriale innanzitutto significa tenere in considerazione non solo gli aspetti ambientali ma anche quelli economici e sociali e le ricadute su uno specifico territorio. Ma soprattutto, valutare la sostenibilità di un'attività aziendale è una leva per individuare dei percorsi di efficienza e quindi realizzare dei risparmi economici oltre a essere anche una carta da spendere sul fronte del marketing. È quanto è emerso a Montalcino (Siena) nel corso della presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità dell'azienda vitivinicola Castello Banfi.

Abbattuto l'impatto ambientale dell'attività agricola
Uno studio che ha consentito all'azienda senese di giungere nell'arco di un triennio al 100% dell'energia da fonti rinnovabili, al risparmio dell'80% di acqua nei campi (attraverso sistemi di microirrigazione in grado di adattare i consumi di acqua alla differente natura dei suoli), al taglio del 15% delle emissioni di CO2. “Oltre a significativi progressi – ha spiegato l'Ad di Castello Banfi, Enrico Viglierchio – legati a un innovativo sistema di smaltimento delle acque altamente inquinanti di lavaggio delle macchine agricole che finora risultavano di difficile smaltimento”.

Preservare risorse per il futuro
Ma la sostenibilità è un concetto che va molto al di là della sfera ambientale. “Abbiamo messo sotto la lente – ha spiegato il partner di PriceWaterhouse Coopers, Paolo Bersani che ha materialmente redatto il bilancio – e misurato mediante standard internazionali ben sette aree strategiche dell'attività di Castello Banfi con l'obiettivo non solo di soddisfare i bisogni attuali ma anche preservare le risorse per le generazioni future. Questo il senso dello sviluppo sostenibile”. “Si tratta di un check up dell'attività aziendale – ha aggiunto l'ordinario di Marketing, innovazione e sostenibilità dell'Università Roma3, Carlo Alberto Pratesi -. D'altro canto come avviene per gli individui è bene effettuare un controllo medico non solo per curare una malattia ma anche per prevenire l'insorgere di problemi. Va anche detto che forse la parola ‘sostenibilità' non rende fino in fondo il significato delle azioni che si intende mettere in campo. I francesi utilizzano l'espressione ‘envelopment durable' ovvero sviluppo in grado di durare nel tempo. Perché l'obiettivo principale è quello di preservare risorse”.

Un progetto aperto al territorio di Montalcino
“E nel caso di Castello Banfi – ha aggiunto l'Ad Viglierchio - la nostra materia prima è il territorio, il legame con l'area dove vengono prodotte le uve dei nostri vini. Per questo vogliamo preservare il rapporto con la forza lavoro che è espressione di questo territorio ma vogliamo anche che questa nostra iniziativa non rimanga solo una best practice aziendale ma possa diventare l'apertura di un percorso presto adottato anche da altri produttori del Brunello nell'ottica di arrivare in futuro a un concetto di sostenibilità estesa all'intera area di Montalcino”.

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