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Friulia entra nel capitale di Corte, per crescita e passaggio generazionale

Friuli VG

Friulia entra nel capitale di Corte, per crescita e passaggio generazionale

Un milione e mezzo di euro per agevolare il passaggio generazionale e potenziare il patrimonio aziendale. Friulia, la finanziaria della regione Friuli Venezia Giulia, entra nel capitale di Corte spa, società di Buja (provincia di Udine) specializzata nel condizionamento, trasformazione e commercializzazione di rottami e materiali ferrosi e non ferrosi, fondata da Duilio Corte nel 1947. Una realtà cresciuta da azienda artigianale a impresa industriale, attiva sul territorio nazionale ed estero; negli anni si è dimostrata capace di evolversi e affrontare le sempre nuove sfide del mercato, spesso anticipando i tempi e investendo su macchinari all’avanguardia.

L’attività 2016 ha registrato un giro d’affari di 21 milioni e un Ebitda del 3-4% sui ricavi, che si sono assestati a quota 19 milioni di euro. L’intervento di Friulia sarà focalizzato a rafforzare il patrimonio della società e a favorire il passaggio generazionale che porterà la famiglia Corte a gestire e far crescere anche la terza generazione di imprenditori, confermando la forte tradizione locale in questo particolare settore industriale.

In particolare la dote della finanziaria regionale, 1,5 milioni, sarà suddivisa fra 500mila euro di aumento di capitale (pari al 27% del capitale sociale) e un finanziamento a 5 anni di 1 milione di euro con l’obiettivo di supportare il piano industriale 2017/2019, che prevede l’avvio di nuove attività di recupero e l’acquisizione di nuovi fornitori, oltre al consolidamento dei rapporti commerciali con le più importanti aziende siderurgiche del NordEst.
«In Italia ci sono oltre 40 siti produttivi, la maggior parte dei quali si trovano a NordEst e tutti utilizzano rottami ferrosi per le loro produzioni - spiega il presidente di Friulia Pietro Del Fabbro - A questo si deve aggiungere il primato dell’industria siderurgica italiana che, proprio grazie alla lavorazione di 18milioni di tonnellate all’anno di rifiuti ferrosi, si posiziona al secondo posto dopo la Germania. In questo contesto e nella determinazione di Corte abbiamo intravisto importanti opportunità di crescita e, con il nostro intervento, intendiamo diventare partner attivo per un’azienda che sa guardare al futuro forte di una lunga tradizione nel settore».

La terza generazione è rappresentata da Elena con il marito Riccardo, già attivi in azienda: Elena è figlia di Laura, che alla morte del padre, il fondatore Duilio, non aveva esitato a farsi carico dell’attività. «Siamo grati a Friulia e ai suoi vertici per l’appoggio ricevuto in questa importante fase di passaggio generazionale alla guida dell’azienda e per il supporto nella realizzazione di nuove strategie di processo e di prodotto - dicono ora gli amministratori di Corte SpA -. Abbiamo visto in Friulia il partner ideale per proiettare nel futuro la nostra realtà, da sempre orientata a cogliere le nuove opportunità del mercato».

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