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L’Enel venderà le lampade mangiabatteri

nanotecnologie

L’Enel venderà le lampade mangiabatteri

(Agf-Creative)
(Agf-Creative)

L’Enel ha deciso di distribuire le lampade mangiabatteri inventate da una piccola azienda varesina specializzata nelle nanotecnologie, la Noka di Besnate guidata da Stefano Perboni.
Si tratta di lampade ad alta efficienza e a risparmio energetico che, in aggiunta, hanno la proprietà di “sterminare” virus e batteri che passano nel suo raggio d’azione, e sono così molto apprezzate in alcuni dei luoghi a maggiore rischio di contagio come ospedali, scuole, case di riposo e altri luoghi in cui si trovano insieme molte persone.

Per questo motivo l’Enel ha concordato con la Noka di inserire la gamma Acll (Air clean Led lighting) nel portafoglio di offerta.
Il sistema è basato su lampade a led trattate in nanotecnologia che attivano un procedimento di fotocatalisi, sempre attivo una volta che la luce è accesa, in grado di eliminare le sostanze organiche (tra cui virus e batteri ed altri inquinanti) presenti nell'aria sottoposta al processo.

«Il fatto che il principale operatore energetico italiano abbia sottoscritto un accordo con Noka — ha sottolineato Stefano Perboni — conferma che il settore delle nanotecnologie è un percorso innovativo e vincente per sviluppi futuri nel campo della sostenibilità energetica e ambientale».

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