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In maggio l’inflazione corre a Bolzano e Venezia. Ma rallenta…

prezzi al consumo

In maggio l’inflazione corre a Bolzano e Venezia. Ma rallenta rispetto ad aprile

È Bolzano la città in cui l’inflazione corre di più, seguita da Venezia, ma l’aumento dei prezzi al consumo è diffuso su tutto il territorio nazionale, sebbene in rallentamento rispetto al mese di aprile.
L’Istat conferma le stime preliminari sull’inflazione nel mese di maggio: come atteso, venute meno le condizioni “eccezionali” (aumento dei costi dell’energia e condizioni metereologiche avverse all’agricoltura) che avevano determinato l’impennata dei prezzi al consumo nei primi mesi dell’anno, si registra una diminuzione su base mensile (-0,2%) e un rallentamento della crescita su base annua dei prezzi, che restano comunque in aumento, dell’1,4%, ma meno rispetto al mese precedente, qaundo avevano registrato un +1,9%.

La città in cui l’inflazione aumenta di più si conferma Bolzano (con prezzi in aumento del 2,2%), seguita da Venezia (+2%) anche se l’aumento rallenta un po’ in tutti i capoluoghi di provincia, fatta eccezione per Bologna (+1,3%, in accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto ad aprile), Trieste e Catanzaro (rispettivamente +1,8% e +1,6%, stabili rispetto ad aprile).

In maggio i prezzi registrano tassi tendenziali positivi su tutto il territorio nazionale, anche se in frenata rispetto al mese precedente. Il Nord-Ovest e il Nord-Est si mantengono sui valori della media nazionale (entrambi +1,4%, da +1,8% di aprile), mentre il Centro, il Sud e le Isole si attestano al di sopra del dato medio di un solo decimo di punto punto percentuale (+1,5% per tutte e tre le ripartizioni, che ad aprile avevano registrato rispettivamente +1,8%, +1,9% e +2%).

Per quanto riguarda i settori di consumo, nove merceologiche registrano prezzi in aumento, in particolare Trasporti (+3,7%, contro il +5,6% di aprile), Casa, acqua, elettricità e combustibili (+3%, stabile), i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, i servizi ricettivi e di ristorazione (entrambi +1,9%, dal +2,2% e +1,8% di aprile). Seguono con variazioni più contenute le divisioni Altri beni e servizi (+0,9%), Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,5%, in lieve accelerazione rispetto al mese precedente) e Bevande alcoliche e tabacchi (+0,2%, da +1,8% di aprile).

In crescita stabile i prezzi abbigliamento e calzature, dei servizi sanitari e delle spese per la salute mostrano una crescita stabile, mentre rimangono invariati quelli dei mobili, degli articoli e dei servizi per la casa.

In calo, invece, i prezzi delle comunicazioni, con una flessione che si amplia dal -1,6% di aprile al -3,1% di maggio. Stabile la diminuzione dei prezzi per le spese per l’struzione (-0,9%) .

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