Impresa & Territori

Nobel e cultura rilanciano Iseo

MARKETING TERRITORIALE

Poca industria? Pazienza. Per Iseo il motore dell’economia è altrove, in una serie di iniziative culturali che puntano ad attrarre nel piccolo centro bresciano un turismo di qualità. Soggetti ad alta capacità di spesa, che riempiono alberghi e ristoranti della cittadina sulle sponde dell’omonimo lago.

«Dalla mia finestra sto guardando la gente in piazza - ci racconta il sindaco Riccardo Venchiarutti - e in effetti è pieno di stranieri. L’effetto “Floating Piers “ si fa sentire.

L’opera galleggiantedell’artista newyorchese (nato in Bulgaria) ha richiamato lo scorso anno sul lago oltre un milione di persone, in gran parte provenienti dall’estero, proiettando Iseo sulle prime pagine dei gionali di tutto il mondo. L’università di Bergamo ha stimato in relazione all’evento un impatto diretto sul valore aggiunto pari a 283 milioni di euro, anche se forse è l’effetto di “trascinamento” quello più rilevante per il territorio.

«Quest’anno i turisti sono in decisa crescita - spiega Venchiarutti - vediamo alberghi e ristoranti pieni. Molte persone erano venute qui lo scorso anno per la prima volta, soprattutto dagli Stati Uniti. Con piacere, vediamo che ritornano, segno che il “brand” Iseo si è rafforzato».

Il marketing territoriale non si limita però a questo ma punta a creare appuntamenti fissi di qualità, come la summer school I.S.E.O (furbo acronimo per Istituto di studi economici e per l’occupazione), arrivata ormai alla 14esima edizione.

Iniziativa avviata nel 1998 sulla spinta di Franco Modigliani (unico Nobel italiano dell’economia) e che da allora ha richiamato nella cittadina 33 premi Nobel) e quasi 1000 studenti phd, in arrivo dalle migliori università di tutto il mondo, provenienti nel tempo da oltre 100 paesi.

L’edizione 2017 (dal 17 al 24 giugno) raccoglie l’adesione di 65 studenti (ai quali vengono riconosciute borse di studio a parziale copertura del fee di iscrizione), che assisteranno alle lezioni dei maggiori economisti (e Nobel) mondiali. Tra cui Jean Tirole, francese premiato nel 2014, Eric Maskin (2007) e Michael Spence ( 2001).

«Crediamo che questa sia la strada giusta - spiega il sindaco -, sfruttare cioè in termini economici i temi della cultura, valorizzando anche le bellezze del territorio per organizzare eventi innovativi e di qualità. Sul tema delle summer school vogliamo continuare ad investire. A maggio, ad esempio, abbiamo ospitato una master class di canto lirico, che ha richiamato persone da tutto il mondo».

Iseo è anche stata in grado di muoversi con efficacia in ambito europeo, creando anzitutto un network continentale di paesi “lacustri”, struttura che ha facilitato la partecipazione ai bandi europei, dove la transnazionalità dei soggetti è spesso una precondizione per agire. Delle sette “call” tentate, per Iseo cinque sono andate a buon fine, con una iniezione di fondi per poco meno di un milione di euro.

«Il contesto italiano ormai è chiaro - aggiunge Venchiarutti - con finanziamenti sempre più magri da parte di Stato e Regione. L’unico budget ancora solido è quello di Bruxelles. Ed è su questo che abbiamo deciso di investire».

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