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Rinnovato il terminal passeggeri dello scalo aeroportuale di Venezia

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Rinnovato il terminal passeggeri dello scalo aeroportuale di Venezia

Sono passati poco più di sette mesi dall’inaugurazione della nuova darsena e del “moving walkaway” e all’aeroporto Marco Polo di Venezia si taglia un nuovo nastro: è l’ampliamento del Terminal passeggeri, un intervento da 68,6 milioni che rientra nelle opere previste nel piano di investimenti 2012-2021. La nuova struttura, che va ad accrescere il livello di servizi ai passeggeri, copre 11.500 metri quadri aggiuntivi aderenti alle aree arrivi (piano terra) e partenze (primo piano); la superficie arriva così a 78.800 metri quadri.

Al primo piano una grande galleria vetrata accoglie i passeggeri e serve da atrio commerciale e zona di orientamento prima dell’ingresso nell’area dei check-in. La galleria ha una lunghezza massima di 278 metri, una larghezza di 18 metri e un’altezza di 18 metri dal piano campagna. I due lati della galleria, simili a delle “ali” vetrate, ospitano sale d’attesa e zone per il ristoro, con maggiori spazi e servizi per i passeggeri.

A caratterizzare il piano una copertura metallica, costituita da un graticcio di travi bidirezionali in acciaio rivestite e vetri piani che seguono l’andamento curvilineo attraverso un sistema di curvatura chiamato “cold bending”. La scelta tecnologica di adottare l’acciaio e il vetro come materiali base ha permesso di creare un edificio che ben si colloca architettonicamente all’interno degli edifici esistenti rivestiti in mattoni faccia a vista. Al centro un grande waterwall, un muro d’acqua di marmo nero Zimbawe, riprodotto in proporzioni più ridotte anche in due differenti spazi al piano arrivi.

Il progetto dell’opera è di SAVE Engineering, controllata di SAVE, con la consulenza alla progettazione architettonica, strutturale e impiantistica di One Works, tra i principali studi di architettura italiani con profilo internazionale e leader nel settore dell’architettura per le infrastrutture del trasporto. I lavori, realizzati dall’ATI Consorzio Integra Soc.Coop – Bilfinger Sielv Facility Management S.r.l., sono iniziati il 9 febbraio 2015. L’apertura al pubblico dell’intera nuova area è prevista lunedì 19 giugno.

L’inaugurazione del terminal veneziano è stata anche l’occasione per annunciare ufficialmente l’apertura della nuova sala vip “Marco Polo Lounge”, nell’area della precedente sala, ma totalmente rinnovata nella veste architettonica e nel design e ampliata negli spazi, all’altezza dei migliori esempi internazionali. Qui lo spazio è organizzato in due macro-aree: su un lato, affacciata sulla pista e illuminata da grandi finestre, si colloca la principale area relax, caratterizzata da pareti di vetro e soffitti ondulati che si fondono con il pavimento in parquet. Dall’altra parte del vetro divisorio un’area, vicina al nucleo centrale dell’aeroporto, dedicata a funzioni accessorie e servizi quali reception, guardaroba, spogliatoi, deposito e aree di preparazione cibo. Tra questi due spazi si collocano due aree relax. La terrazza è coperta in parte da un nuovo giardino d’inverno.

Lo sviluppo dell’aeroporto di Venezia e la realizzazione delle nuove infrastrutture previste nel Masterplan sono resi attuabili dal Contratto di programma siglato tra Save ed Enac a fine 2012 per il periodo 2012-2021, a sua volta suddiviso in due sottoperiodi regolatori. Nel primo sottoperiodo (riferito al quinquennio 2012 – 2016) gli investimenti realizzati da Save sono stati pari a 292,3 milioni e hanno riguardato la nuova darsena e il moving walkway, la centrale di trigenerazione e nuove caserme di Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.

Per il sottoperiodo 2017 – 2021 sono previsti investimenti per 540,6 milioni.
Tutti i lavori sono stati eseguiti mantenendo la normale operatività dello scalo:
«Siamo orgogliosi di inaugurare il nuovo ampliamento del terminal passeggeri, che rappresenta un ulteriore importante tassello nell’articolata tabella di marcia che sta progressivamente cambiando il volto dell’aeroporto Marco Polo - ha detto Enrico Marchi, presidente di SAVE –. Come promesso solo sette mesi fa, abbiamo prodotto con puntualità un nuovo risultato che arricchisce il nostro scalo di un’infrastruttura funzionale e particolarmente ricercata nelle soluzioni architettoniche. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare la crescita del traffico con infrastrutture adeguate, attraverso una pianificazione che non lasci nulla al caso. Il Contratto di programma sottoscritto con Enac si conferma in tal senso uno strumento fondamentale, a supporto di strategie di crescita che hanno portato il Marco Polo dall’essere uno dei tanti scali medi europei a terzo gate intercontinentale nazionale».

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