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Kona, ecco il nuovo corso di Hyundai

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Kona, ecco il nuovo corso di Hyundai

  • –Corrado Canali

MILANO

Hyundai svela l’inedita Kona ed entra in un nuovo mercato: quello dei suv compatti, un settore effervescente, visto che è in corso una vera “carica” dei piccoli Sport utility con Škoda, che ha già svelato la Karoq, e Seat, che a fine mese anticiperà la Arona, mentre Citroën ha presentato la C3 Aircross (si veda articolo a lato) e Kia (gruppo Hyundai) si appresta al lancio di Stonic, gemella diversa di Kona.

Debutto milanese, in particolare, per la Kona. Il nuovo suv compatto è pensato per una clientela giovane e con connotazioni urbane, modaiole e pure hi-tech. Una nuova sfida per Hyundai, che dovrà vedersela con agguerriti concorrenti, a cominciare da Fiat 500X e Jeep Cherokee, ma anche Peugeot 2008, Nissan Juke e Renault Captur piuttosto che Opel Mokka X e Crossland X o Mitsubishi Eclipse Cross, per non parlare di Toyota, che con la C-HR sembra aver conquistato consensi proprio fra i giovani. Ma l’ambizione sembra essere quella di giocarsela anche con Audi e la Q2, il primo suv premium sbarcato in questo affollato mercato. Il listino non è ancora noto, ma ragionevolmente dovrebbe partire da qualcosa come 18mila euro. Obiettivi ambiziosi, dunque, per un modello che non a caso è caratterizzato da uno stile forte, per certi versi audace, di sicuro inedito per Hyundai. Merito delle luci diurne a Led, che fanno da “sopracciglia” ai gruppi ottici anteriori, oltre a incorniciare la grande mascherina anteriore, la stessa, più o meno, introdotta dall’ultima i30.

La “muscolatura”, poi, è messa in evidenza dalle protezioni in plastica grezza che avvolgono gli archi passaruota e la parte inferiore della carrozzeria, incorporando al contempo la fanaleria. Lungo 416 cm, il nuovo Kona sarà in vendita entro fine anno anche a trazione integrale e andrà ad affiancare Tucson e Santa Fe per completare così l’offerta di auto a guida alta del brand coreano. Il debutto in pubblico, invece, è fissato al Salone di Francoforte (14-24 settembre).

Veniamo alla gamma motori della Kona, che prevede al debutto un benzina a 3 cilindri turbo di 1.000 cc da 120 cv abbinato alla trazione anteriore e al cambio manuale a 6 marce più un 4 cilindri di 1.600 cc sempre turbo da 177 cv a trazione integrale e cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. A giugno dell’anno prossimo arriverà un nuovo turbodiesel 1.600 cc in due livelli di potenza, da 115 cv con il cambio manuale e da 136 cv con il cambio automatico e la trazione anteriore o integrale. L’anno successivo sarà la volta di una versione con motore elettrico. Anche le previsioni sono ambiziose: vendere in Italia almeno 15mila Kona ogni anno.

Con la nuova Kona debutterà per la prima volta su una Hyundai l’head up display. Spazio anche alla connettività, con uno schermo “touch” da 8 pollici e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto o la ricarica a induzione per smartphone. In prospettiva di guida autonoma anche la Kona dispone dei moderni sistemi di assistenza alla guida, come la frenata automatica, la sterzatura per il mantenimento di corsia e il controllo degli angoli ciechi. Insomma, molta carne al fuoco per un modello che già nel nome di derivazione hawaiana si candida a far cambiare pelle a una Hyundai finora un po’ troppo austera.

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