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Gli integratori alimentari fanno triplicare i ricavi della Laborest

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Gli integratori alimentari fanno triplicare i ricavi della Laborest

«Quarantaquattro. Anzi no, 45: una nuova persona arriva oggi». Nuovi ingressi che da qualche tempo in Laborest sono lo standard, innesti necessari per assecondare la crescita. «A fine 2015 - spiega il direttore generale dell’azienda Roberto Cassanelli - qui eravamo 35, a fine anno saremo 47 e altre assunzioni sono previste il prossimo anno, se il trend prosegue».

Il che per ora sta accadendo, con la piccola azienda basata a Nerviano, alle porte di Milano, in grado di quasi triplicare i ricavi dal 2009 ad oggi, arrivando a quota 27,7 milioni di euro, il 15% in più rispetto all’anno precedente, con un target di oltre 32 milioni per fine anno.

Nata nel 1991, l’azienda è attiva nella nutraceutica, mercato degli integratori alimentari che in Italia vale 2,8 miliardi di euro. «Siamo la nona azienda in termini dimensionali - spiega Cassanelli - ma i nostri tassi di crescita al momento sono doppi rispetto a quelli del mercato e anche nel primo semestre dell’anno il progresso dei ricavi è nell’ordine del 15%».

Una crescita interamente targata Italia, per ora unico mercato di sbocco dell’azienda, entrata da un paio d’anni nell’orbita della multinazionale spagnola Uriach. I prodotti vengono sviluppati all’interno (il reparto di ricerca è composto da tre persone) e affidati per la loro realizzazione a terzisti nazionali, 5-6 aziende.

«Al momento - spiega il manager - il nostro canale di vendita principale è quello dei grossisti ma vogliamo iniziare ad investire maggiormente sulle farmacie, che progressivamente diventano canali importanti di consulenza e assistenza ai clienti e alle famiglie».

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