Impresa & Territori

Eccellenze made in Italy, Milano in testa alla classifica

le performance delle aziende

Eccellenze made in Italy, Milano in testa alla classifica

Milano, davanti a tutti. Il 13% delle aziende “eccellenti” italiane è qui, ponendo il capoluogo lombardo al vertice della classifica tra tutte le province italiane. È uno dei risultati dell’analisi condotta nell’ambito del Best Performance Award, premio dedicato alle migliori aziende sostenibili, quelle in grado di raggiungere contemporaneamente risultati rilevanti in termini economici, sociali e ambientali. Premio istituito da Sda Bocconi in partnership con JP Morgan, PwC, Thomson Reuters e Gruppo 24Ore, che culminerà con la premiazione dei vincitori prevista il prossimo ottobre.

Intanto, i risultati dell’analisi quantitativa offrono già uno spaccato interessante in termini geografici. Su un totale di oltre 504mila imprese analizzate, le aziende che rispettano i requisiti economici e patrimoniali del premio sono risultate essere 633. Una prima scrematura riguarda il range di fatturato (25-500 milioni), che già restringe il campo a 11.850 realtà. Eliminando poi le società che hanno subito procedure giuridiche negli anni di analisi e quelle con posizione finanziaria netta in rapporto all’Ebitda superiore a tre si scende a quota 4.853. Tra queste, le realtà con un margine Ebitda superiore alla media del settore sono 1270, valore che si dimezza a quota 633 tenendo conto solo delle società a controllo puramente italiano.

LA CLASSIFICA
Le società con le migliori performance per provincia: la top ten delle città. Dati in % (Fonte: Sda-Bocconi)

Dove si trovano? Nel 78% dei casi al nord, dove si concentrano anche le realtà più robuste in termini dimensionali, con un fatturato medio che sfiora gli 80 milioni di euro, ben oltre i 63 milioni del centro e i 58 milioni delle aziende del Sud. Dimensioni che tuttavia non sembrano l’elemento determinante in termini di redditività, che anzi è leggermente superiore (20,8%) per il campione delle aziende di stazza minore, superando il livello sia delle medie aziende (20%) che delle realtà ancora più grandi (17,7%). «Il che non stupisce - spiega l’assistant professor della Sda Bocconi e project leader Matteo Vizzaccaro - tenendo conto che le realtà di dimensioni maggiori sono ad uno stadio evolutivo più maturo mentre è tra le aziende più piccole che si possono trovano trend di sviluppo interessanti».

In termini regionali è la Lombardia a distanziare di gran lunga le altre aree, rappresentando ben il 34% del campione complessivo, valore decisamente superiore rispetto al peso relativo della regione in termini di numerosità di aziende (il 22% del totale Italia per le società di capitali). Sguono, a debita distanza, Veneto (17%) ed Emilia-Romagna (12%). Al risultato lombardo Milano fornisce un contributo determinante, racchiudendo il 13% delle aziende eccellenti del campione (a fronte del 10% delle società di capitali), una quota più che doppia rispetto alla seconda provincia classificata, cioè Vicenza.

Nella top ten, a completare la performance lombarda ci sono poi Brescia e Bergamo (in entrambi i casi arrivando a più che doppiare la quota di pertinenza rispetto al totale Italia) , mentre l’unica area del Sud presente, Napoli, è classificata in nona posizione. Il percorso di ricerca prosegue attraverso questionari e focus group, che consentiranno di aggiungere ai parametri economico-finanziari anche elementi ambientali (certificazioni, controllo delle emissioni) e sociali (crescita degli occupati, impatto dell’azienda sul territorio di riferimento), in modo da arrivare ad una graduatoria finale che misura l’eccellenza a 360 gradi.

© Riproduzione riservata