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Iit e Technoprobe insieme per sviluppare tecnologie sui microchip

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Iit e Technoprobe insieme per sviluppare tecnologie sui microchip

L'uomo nella foto è Guglielmo Lanzani, direttore del Cnst di Iit
L'uomo nella foto è Guglielmo Lanzani, direttore del Cnst di Iit

L’Iit (Istituto italiano di tecnologia) di Genova e Technoprobe, hanno siglato un accordo per la realizzazione di un laboratorio congiunto (Joint lab) dedicato allo sviluppo di tecnologia nel settore della microelettronica. Il valore dell’investimento è di 2 milioni di euro per 36 mesi di attività, con 5 ricercatori dedicati, neo assunti. Technoprobe, azienda di Cernusco Lombardone (Lecco), è l’unica azienda italiana, e la terza nel mondo, a produrre dispositivi per il test dei circuiti integrati (microchip). Iit, da parte sua, partecipa alla joint attraverso il Cnst, il centro, con sede a Milano, dedicato alle nanoscienze e alla nanotecnologie.

Il Joint lab è dedicato al miglioramento dell’efficienza e della qualità del processo di produzione dei microchip. In particolare, la tecnologia sviluppata riguarda la prima e più delicata fase di produzione quando il microchip, ancora alla stato di wafer di silicio, viene testato sulle probe card.

Il fattore critico che determina il vero vantaggio competitivo, spiegano i tecnici di Iit, «è la capacità di lettura dei microchip nell’unità di tempo (gli standard migliori raggiungo gli otto microchip letti per unità di tempo) da parte della probe card. In questa fase si determina la qualità finale del circuito integrato prima della messa in commercio».

Nei laboratori di Iit, spiegano Luigino Criante e Fabio Di Fonzo, entrambi principal investigator del Cnst, «depositiamo film sottili di pochi micron e usiamo il laser come uno pennello per rendere i dispositivi sempre più miniaturizzati e performanti. Grazie alla nostra tecnologia, siamo in grado di aumentare il numero di microchip processati nell’unità di tempo, con un sensibile incremento dell'efficienza ed efficacia del processo».

Riguardo al Joint lab, Roberto Crippa executive vice president di Technoprobe, spiega di ritenerlo «un investimento strategico in ricerca e sviluppo, attraverso il quale manterremo il nostro primato innovativo nel mercato mondiale, dove siamo il terzo operatore e dove realizziamo oltre il 90% del nostro fatturato”.

«Per Iit - aggiunge Guglielmo Lanzani (nella foto), direttore del Cnst – lavorare con realtà come Technoprobe è una sfida importante, perché misura la nostra capacità di realizzare innovazioni competitive al servizio delle imprese italiane».

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