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Roaming, maxi-sanzioni agli operatori e rimborsi agli utenti per…

TELEFONIA

Roaming, maxi-sanzioni agli operatori e rimborsi agli utenti per costi ingiustificati

(Agf)
(Agf)

Gli operatori che proveranno a dribblare le nuove regole sul roaming telefonico dovranno rimborsare gli utenti. Un emendamento alla legge di delegazione europea, approvato mercoledì dalla commissione Politiche dell’Unione europea della Camera, attribuisce nuovi poteri all’Authority per le comunicazioni per evitare che in modo più o meno nascosto le compagnie continuino a far pagare il sovrapprezzo roaming quando gli utenti usano il cellulare in un Paese della Ue diverso dal proprio.

Sanzioni fino a 2,5 milioni
L’Agcom potrà irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 120mila a 2,5 milioni di euro, ordinando l’immediata cessazione della violazione. Ma non solo. Potrà condannare «l’operatore al rimborso delle somme ingiustificatamente addebitate agli utenti indicando il termine entro cui adempiere, in ogni caso non inferiore a trenta giorni».

Sospensione in via cautelativa
Se riscontra violazioni, anche «ad un sommario esame», e se ritiene che sussistano «motivi di urgenza dovuta al rischio di un danno di notevole gravità per il funzionamento del mercato o per la tutela degli utenti», l’Authority può anche intervenire per fa sospendere la condotta con effetto immediato in attesa che si definisca un provvedimento definitivo. Inoltre l’Agcom può disporre la pubblicazione dei provvedimenti adottati, a spese dell’operatore, «sui mezzi ritenuti più idonei, anche con pubblicazione su uno o più quotidiani a diffusione nazionale».
L’emendamento del governo fa riferimento ai regolamenti 2012/53/Ue e 2015/2120/Ue e al regolamento del Parlamento Ue e del Consiglio dello scorso 17 maggio (2017/920/Ue) che li ha modificati. Il costo dei servizi quando ci si trova in Europa è stato allineato a quello che ci viene addebitato a casa. L’applicazione del nuovo piano con l’azzeramento dei costi di roaming è diventata automatica a partire dal 15 giugno anche se praticamente tutti gli operatori avevano preannunciato cambiamenti tariffari e commerciali per anticipare la scadenza.

I «tetti» anti abusi previsti dal Regolamento
La svolta per gli utenti telefonici, va ricordato, ha comunque dei limiti, concepiti essenzialmente in chiave anti-abuso. Nei casi ad esempio delle tariffe che prevedono internet illimitato, perché l’operatore ha facoltà di applicare un tetto roaming che deve essere comunicato al cliente. La permanenza all’interno di uno dei Paesi della Ue inoltre deve essere temporanea e non stabile ( a questo scopo ogni quattro mesi il nostro operatore controllerà da dove proviene la maggior parte del traffico).

Le deroghe in caso di perdite elevate del fatturato
Sono previste anche delle deroghe, precisate dal Berec (l’organismo dei regolatori transnazionali). Gli operatori possono richiedere all’Authority una deroga di 12 mesi all’eliminazione dei sovraccosti ma solo dimostrando che l’azzeramento del roaming determina perdite superiori al 3% del fatturato annuo.

No a restrizioni sul traffico non giustificate
La norma inserita nella legge di delegazione europea va anche oltre il tema roaming. Ed estende le sanzioni comprese tra 120mila e 2,5 milioni anche ai casi in cui vengano violate alcune regole (Regolamento 2015/2120/Ue) che riguardano l’«accesso a un Internet aperta» e il concetto di «net neutrality». Nel caso, ad esempio di restrizioni o gestioni del traffico non consentite.
Le regole europee in questo ambito stabiliscono che il traffico internet debba essere trattato dagli operatori «allo stesso modo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, e a prescindere dalla fonte e dalla destinazione, dai contenuti cui si è avuto accesso o che sono stati diffusi, dalle applicazioni o dai servizi utilizzati o forniti, o dalle apparecchiature terminali utilizzate». I fornitori devono prevedere nei contratti «una spiegazione chiara e comprensibile delle conseguenze pratiche che eventuali restrizioni del volume, la velocità e altri parametri di qualità del servizio possono avere sui servizi di accesso a Internet e, in particolare, sulla fruizione di contenuti, applicazioni e servizi».
Obbligatoria anche «una spiegazione chiara e comprensibile della velocità dei servizi di accesso a Internet minima».

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