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Le Ferrovie dello Stato sbarcano in Olanda con Busitalia

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Le Ferrovie dello Stato sbarcano in Olanda con Busitalia

Il gruppo Ferrovie Italiane, attraverso la controllata Busitalia, entra in forze sul mercato olandese del trasporto pubblico locale (bus e tram). Ieri a Roma Busitalia ha siglato il signing, una sorta di accordo preliminare, per l’acquisizione del 100% di Qbuzz, tra i principali operatori dei Paesi Bassi nei servizi di superficie: bus e tram. Il closing dell’operazione, atteso per fine ottobre, avverà al termine dell’iter procedurale e amministrativo, nonché dopo il via libera da parte dell’Antitrust olandese.

Il contratto è stato siglato da Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane, Stefano Rossi amministratore delegato Busitalia, Bert Groenewegen per le Ferrovie olandesi e Angelique Magielse a.d. di Abellio Nederland.

Nei Paesi Bassi Qbuzz, società di proprietà di Abellio Nederland, controllata dalle Ferrovie olandesi, gestisce il trasporto pubblico locale nell’area metropolitana di Utrecht (tram e bus) e nella provincia di Groningen-Drenthe (solo bus). Qbuzz ha un fatturato di circa di 190 milioni di euro, un parco mezzi di 614 bus (inclusi i bus elettrici) e 26 tram e trasporta 160mila passeggeri al giorno.

«Questa operazione - spiega Mazzoncini al telefono con Il Sole 24 Ore - è coerente con gli indirizzi strategici del piano industriale 2017-2026 del nostro gruppo. Ferrovie Italiane sono di fronte a un cambio di paradigma: da azienda nazionale attiva nel trasporto ferroviario a grande azienda europea per la mobilità integrata globale. Il nostro mercato domestico è l’Europa e non più l’Italia. Del resto - nota Mazzoncini - se davvero vogliamo un’Europa unita è necessario che le imprese considerino l’Europa come il proprio mercato domestico».

Ma cosa significa esattamente mobilità integrata per i viaggiatori? «Il passeggero - risponde Mazzoncini - ha la necessità di spostarsi e sceglie il mezzo più idoneo per farlo. Il nostro obiettivo è accompagnare i viaggiatori dalla porta di casa fino alla loro destinazione, integrando se necessario diverse modalità di trasporto: il treno, il bus, il tram, il metrò. Non è più possibile soddisfare le esigenze della mobilità moderna con un solo mezzo di trasporto. Ecco perché il nostro gruppo ha l’ambizione di trasformarsi in un’azienda internazionale di mobilità integrata».

Questo spiega le recenti operazioni all’estero portate avanti da Fs Italiane. Due esempi: la recente acquisizione in Gran Bretagna, da parte di Trenitalia, di c2c (City to Coast), impresa ferroviaria che opera tra Londra e l’Essex; l’acquisizione della compagnia ferroviaria greca Trainose, il cui closing è in dirittura d’arrivo. «Al momento - continua Mazzoncini - il gruppo Fs è il primo per i servizi ferroviari in Italia, il primo in Grecia, il secondo in Germania (alle spalle di Deutsche Bahn) con la controllata Netinera, il secondo in Gran Bretagna. Inoltre siamo presenti in Francia con Thello. Ora è la volta dell’Olanda, dove però cambiamo strategia e puntiamo su bus e tram».

Ma perché proprio l’Olanda? «L’Olanda è un mercato molto interessante, perché nei prossimi tre anni sono previste 18 gare. Essere basati in Olanda con una propria impresa - osserva Mazzoncini - ci consentirà di partecipare da protagonisti a queste gare. Qbuzz è un’azienda con una buona redditività e ci consente di ottenere l’integrazione modale ferro/gomma, che è uno dei nostri obiettivi strategici. Finora - spiega Mazzoncini - nei servizi bus, urbani ed extra urbani, l’Italia ha visto l’ingresso sul mercato domestico di operatori esteri, per esempio Arriva (gruppo Deutsche Bahn). Ora per la prima volta una società italiana, Busitalia, mette a segno un’acquisizione all’estero nel trasporto su gomma. Inoltre - conclude Mazzoncini - Qbuzz è un modello per lo sviluppo della mobilità elettrica. Potrebbe diventare una società guida per molte imprese italiane nei processi di elettrificazione dei trasporti urbani».

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