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In arrivo 300 milioni per la ricostruzione post-sisma nelle Marche

ricostruzione post-sisma

In arrivo 300 milioni per la ricostruzione post-sisma nelle Marche

(Ansa)
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A dieci mesi dal sisma partono 298,7 milioni di investimenti nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, una cifra «senza precedenti nella storia dei terremoti e a così breve distanza dalgli eventi distruttivi», secondo il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che aggiunge: «Abbiamo una grande occasione per far ripartire le aree terremotate e con loro tutto il territorio». I piani per la ricostruzione sono quattro, due dei quali riguardano gli investimenti nelle scuole per poco più di 188 milioni; un terzo filone comprende progetti che saranno finanziati attraverso le donazioni via sms, per un totale di 17 milioni.

A questi si somma il primo stralcio del piano delle opere redatto dai sindaci delle aree colpite dal sisma e dalla Regione ha già ottenuto il via libera della cabina di regia a Roma: prevede 88 interventi (68 dentro l’area del cratere per 75,7 mln.) per una spesa complessiva di 93 milioni.

Un meccanismo, quella delle tre governance provinciali per condividere le scelte, che sembra funzionare, anche per indirizzare con maggiore efficacia le risorse: c’erano 5 milioni di donazioni destinati in un primo momento per finanziare la ciclovia e la cabina di coordinamento ha voluto dirottare per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto, che avrà una struttura nuova e con due piani in più rispetto a quella pre-esistente, «come simbolo del ricordo, della ricostruzione e della rinascita dal terremoto», mentre per il progetto di completamento dei 190 chilometri di pista ciclabile lungo l’Adriatico saranno utilizzate le risorse strutturali europee.

I piani relativi alle scuole sono stati già approvati in via definitiva, mentre quello delle opere dovrà passare al vaglio della corte dei conti e quello relativo alle donazioni dovrà essere approvato dal comitato etico.

Da Palazzo Raffaello si prova a imprimere una marcia spedita alla ricostruzione, che passa anche attraverso un’accelerazione ai lavori di sgombero delle macerie, e Ceriscioli ha già annunciato, entro ottobre, un nuovo piano delle opere per le altre scuole, al quale ne seguiranno altri, rispettando la priorità che gli stessi enti pubblici hanno definito in via preliminare, inserendola sulla piattaforma informatica della Regione. «Dopo avere finanziato scuole e ricostruzione pubblica e privata – osserva Ceriscioli - è fondamentale per ripopolare le nostre aree interne dare opportunità di lavoro e sviluppo a quei territori che subiscono da anni lo spopolamento».

Proprio sul fronte case, i cantieri per le Sae sono diventati 54 su 68 aree per 1.508 casette (il totale necessario per le Marche è di 1.885 per 29 comuni) e si procede senza soste sia l’approvazione dei progetti esecutivi che all’aggiudicazione delle aree, che stanno coinvolgendo complessivamente 100 imprese: le ultime a Norcia di Castelsant’Angelo sul Nera e Vallazza di Ussita, Sae) dove presto potranno partire i lavori.

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